Varianti Covid: la situazione in Italia e le cose da sapere

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Varianti-Covid

Le varianti del Covid in Italia sono ormai diffuse, per non dire diffusissime visto che quella inglese è ormai predominante. La lotta al virus deve quindi tenere in considerazione anche queste nuove forme, che come sappiamo si diffondono più rapidamente rispetto a quella originaria e che potrebbero creare qualche problema anche sul fronte della campagna vaccinale attualmente in atto. E’ però arrivato il momento di fare chiarezza, perchè in merito alle varianti del Covid sono girate diverse notizie e non tutte veritiere ed attendibili.

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Vediamo dunque cosa sappiamo ad oggi su queste nuove varianti che circolano in Italia: qual è il loro tasso di contagiosità, perchè sono pericolose e in che modo reagiscono ai vaccini attualmente disponibili nel nostro Paese.

Varianti Covid: quali sono quelle presenti in Italia

Le varianti del Covid attualmente diffuse anche in Italia e registrate dall’ISS sono 3: quella inglese, quella brasiliana e la sudafricana. E’ tuttavia la prima a poter essere considerata ormai preponderante nel nostro Paese, perchè la variante inglese registrava, al 18 marzo 2021, una prevalenza pari all’86,7%.

Variante inglese Covid: tutto quello che sappiamo e c’è da sapere

Ad oggi dunque possiamo affermare con certezza che questa mutazione del virus è diventata quella più diffusa in Italia, mentre la prevalenza di quella brasiliana è nettamente inferiore (4% circa). La sudafricana infine meno di un mese fa si attestava ad una prevalenza media al di sotto dello 0,5%.

Dove sono diffuse le varianti del Covid in Italia

Per quanto riguarda le regioni interessate, la variante inglese è ormai presente su tutto il territorio nazionale mentre quella brasiliana rimane circoscritta ad alcune zone, il che dimostrerebbe anche il suo inferiore tasso di contagiosità rispetto alla britannica. Attualmente è ancora presente in Umbria, Toscana e Lazio: le tre regioni in cui si sono registrati i primi casi. Nell’ultimo mese tuttavia la variante brasiliana è arrivata anche in Emilia-Romagna.

Varianti Covid: come reagiscono ai vaccini

Sono ancora in corso studi specifici per comprendere quanto i vaccini risultino efficaci anche nei confronti delle varianti del Covid, ma per il momento i dati in nostro possesso sembrano rassicuranti. Sulla variante inglese infatti tutti i vaccini attualmente in uso in Italia sembrano essere efficaci al pari che nei confronti del virus originario. Più problematiche sono invece le varianti brasiliana e sudafricana, nei confronti delle quali l’efficacia dei vaccini potrebbe risultare inferiore.

Va precisato però che quando si parla di efficacia si fa riferimento al grado di copertura del soggetto vaccinato, che non dovrebbe contrarre il virus. Se consideriamo invece il rischio di comparsa di forme gravi della malattia, sembra che i vaccini permettano di ridurlo in modo significativo. In sostanza dunque, anche se i vaccinati potrebbero ancora contrarre il virus, nella stragrande maggioranza dei casi non rischierebbero di andare incontro a ripercussioni gravi legate al coronavirus.

Gli studi in merito sono comunque ancora in corso, dunque dovremo attendere ancora qualche settimana per avere le idee chiare in merito a tale argomento. La migliore arma, al momento, rimane la prevenzione: bisogna tenere alto il livello d’allerta, almeno fino a quando non arriverà la conferma ufficiale che i vaccini risultino efficaci contro tutte le varianti.

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