Vaccino Johnson & Jonhson: come funziona e quando arriverà in Italia

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Dopo la sospensione temporanea delle somministrazioni di AstraZeneca anche in Italia, in seguito ad alcuni casi sospetti di trombosi, adesso gli occhi sono puntati sul vaccino Jonhson & Jonhson che è stato già approvato sia dall’EMA che dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco. Si tratta del quarto ufficialmente approvato dagli organismi ufficiali europei ed italiani, dopo Pfizer, Moderna e AstraZeneca appunto e presto arriveranno le prime dosi anche nel nostro Paese.

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Scopriamo dunque come funziona il nuovo vaccino Johnson & Johnson, che potrebbe rappresentare un punto di svolta per la campagna vaccinale visto che per il momento è il primo a prevedere una dose unica.

Vaccino Johnson & Johnson: come funziona

Il vaccino Johnson & Johnson è diverso rispetto a quello di Pfizer e Moderna, mentre presenta molte similitudini con quello di AstraZeneca. Non si tratta infatti di un vaccino genetico ad RNA, contenente cioè molecole di mRNA in grado di stimolare le proteine Spike a produrre gli anticorpi contro il Covid. Questo vaccino prevede l’inoculazione di un adenovirus, opportunamente modificato per risultare pressoché innocuo per il paziente ma in grado di stimolare comunque il sistema immunitario e spingerlo a produrre la proteina Spike. Questa viene utilizzata dal coronavirus per legarsi alle cellule e replicarsi.

Il vaccino Johnson & Johnson è dunque molto simile a quello di AstraZeneca, ma presenta anche alcune caratteristiche del tutto singolari, che lo rendono particolarmente interessante.

Il primo vaccino anti-Covid a dose unica

La peculiarità del vaccino Johnson & Johnson è che si tratta del primo tra tutti quelli attualmente approvati dall’EMA e dall’AIFA a prevedere una somministrazione unica. Non è dunque necessario effettuare il secondo richiamo, perchè la copertura si ottiene sin dalla prima dose. Questo è indubbiamente un grande vantaggio, in quanto potrebbe consentire di accelerare la campagna vaccinale ed è evidente che se per gli altri vaccini sono necessarie tot dosi, per questo ne bastano la metà per immunizzare lo stesso numero di cittadini.

Conservazione e trasporto del vaccino

Un’altra buona notizia riguarda la conservazione del vaccino, che a differenza di quelli ad RNA come Pfizer risulta decisamente più semplice da gestire a livello di trasporto ma anche di conservazione. Questo vaccino si può infatti tenere in frigorifero, il che permetterà anche a medici di base ed altre strutture di provvedere alle somministrazioni senza particolari problematiche. Si tratta dunque di un vaccino che potrebbe fare la differenza nei prossimi mesi.

Quando arriverà il vaccino Johnson & Johnson in Italia

A questo punto in moltissimi si stanno chiedendo quando arriverà il vaccino Johnson & Johnson in Italia, anche perchè dopo la sospensione di AstraZeneca la situazione non è certo delle migliori. Fortunatamente però sembra che dovremo attendere poco, perchè prima di tutto il vaccino sarà prodotto nello stabilimento della Catalent nel Frusinate e in secondo luogo l’accordo con la Janssen prevede oltre 7.300.000 dosi tra aprile e giugno. Nel terzo trimestre, dunque tra luglio e settembre, il numero di dosi in arrivo in Italia raddoppierà arrivando a quasi 16.000.000 mentre nell’ultimo trimestre sono previsti altri 3.300.000 circa di dosi.

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