La fusione nucleare spiegata in modo semplice e chiaro

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Al giorno d’oggi si sente sempre più spesso parlare della fusione nucleare: un fenomeno naturale che avviene nelle stelle ma che si sta cercando di replicare anche artificialmente, all’interno di centrali di ultima generazione. La fusione nucleare è un fenomeno fisico completamente opposto rispetto alla fissione, ma sono molte le caratteristiche che accomunano queste reazioni. In entrambi i casi infatti sono coinvolti gli atomi e viene sprigionata una grande quantità di energia.

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Fissione nucleare: la spiegazione semplice di un fenomeno complesso

Tuttavia, come vedremo meglio tra poco, il grande interesse nei confronti della fusione nucleare dipende dal fatto che questa reazione non produce scorie radioattive e sarebbe dunque più sicura come forma di energia pulita.

Fusione nucleare: la spiegazione semplice

La fusione nucleare è un fenomeno fisico che avviene in natura e più precisamente riguarda le stelle, che proprio grazie a questa reazione continuano a brillare e non rischiano di collassare. Ma cosa accade nello specifico? La fusione nucleare è la reazione mediante la quale i nuclei di più atomi si uniscono tra di loro, andando a formare il nucleo di un nuovo elemento chimico, di massa inferiore rispetto alla somma di quelli precedenti. Affinchè la fusione avvenga però devono esserci delle particolari condizioni: i nuclei infatti devono essere avvicinati gli uni agli altri mediante un’enorme forza. Questo perchè altrimenti la repulsione elettromagnetica li manterrebbe distanti.

Le applicazioni della fusione: dalla bomba H ai reattori

Purtroppo questa reazione nucleare può essere sfruttata per la produzione di ordigni bellici: la famosa bomba H ha un potenziale devastante enormemente superiore rispetto alla bomba atomica. Tuttavia, l’interesse della scienza nei confronti della fusione nucleare è rivolto oggi alle sue potenzialità applicative in altri ambiti, come quello della produzione di energia. I reattori nucleari in tal senso sono ancora in fase di progettazione: i limiti da superare sono diversi e sfruttare la fusione nucleare è molto più complesso che utilizzare la fissione.

Bisogna inoltre calcolare che per riuscire a produrre energia dalla fusione nucleare è necessario impiegare elementi con numero atomico non superiore di 28. In tal caso si ha infatti una reazione esotermica, mentre con elementi di numero atomico superiore la reazione è endotermica ed assorbe al contrario energia.

I vantaggi della fusione nucleare

Le ricerche e le sperimentazioni per sfruttare la fusione nucleare ai fini della produzione di energia proseguono perchè i vantaggi che ne deriverebbero sarebbero davvero moltissimi. Se infatti già le attuali centrali nucleari che sfruttano la fissione consentono di produrre enormi quantitativi di energia pulita, con l’utilizzo dei reattori a fusione si potrebbero raggiungere dei risultati straordinari.

L’aspetto più interessante è che questa reazione, a differenza della fissione nucleare, non sprigiona scorie radioattive ed è quindi decisamente più sicura. Se si riuscisse a sfruttare, si potrebbero annullare i limiti delle centrali nucleari oggi, che sono legati appunto alla radioattività e agli enormi rischi che comporta per il genere umano. I passi da compiere sono ancora parecchi, ma la scienza continua a progredire anche in questo settore, sempre più al centro di studi ed esperimenti.

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