Lattoferrina e Covid: le evidenze scientifiche sull’efficacia dell’integratore

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Lattoferrina e Covid viaggiano ormai da qualche tempo di pari passo: questa sostanza infatti negli ultimi mesi è stata collegata proprio al virus che l’intera comunità scientifica sta cercando di combattere da oltre un anno. Secondo un recente studio effettuato dall’Università Tor Vergata di Roma infatti, la lattoferrina potrebbe avere degli effetti curativi contro il Covid e riuscire a promuovere il processo di guarigione dal virus. La notizia è stata ripresa immediatamente da testate giornalistiche e telegiornali, scatenando una vera e propria corsa alla lattoferrina. Alcune farmacie italiane addirittura hanno esaurito le scorte e la richiesta sembra non arrestarsi da parte delle popolazione.

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Peccato che, a ben vedere, lo studio condotto presenta numerosi limiti ed appare piuttosto evidente che associare lattoferrina e Covid sia alquanto azzardato. Facciamo chiarezza sull’argomento e vediamo quali sono le informazioni certe che abbiamo in merito all’efficacia di questa sostanza.

Lattoferrina: cos’è e dove si trova

La lattoferrina è una proteina il cui compito principale è quello di trasportare il ferro e viene prodotta soprattutto nelle fasi iniziali dell’allattamento. La sostanza infatti si trova in modo particolare nel colostro, ossia nel primissimo latte materno che è fondamentale in quanto fornisce un ottimo supporto al sistema immunitario dei neonati. La lattoferrina si trova oggi anche sotto forma di integratori, che vengono commercializzati come prodotti in grado di migliorare le difese immunitarie. Appare sin da qui chiaro comeperchè lattoferrina e Covid siano stati associati, ma andiamo a vedere quali sono stati i risultati del famoso studio condotto a Roma.

Lattoferrina e Covid: lo studio italiano

Lo studio dell’Università Tor Vergata di Roma aveva l’obiettivo di indagare l’efficacia della lattoferrina nella cura del Covid ed è stato condotto su un campione di 32 pazienti, tutti positivi al Covid, con sintomi lievi oppure asintomatici. Ai partecipanti è stata somministrata la lattoferrina per 30 giorni e si è notato che il 31% dei pazienti si è negativizzato al virus dopo 15 giorni, mentre dopo 30 giorni il 100% dei partecipanti è risultato negativo.

Questi sono gli unici dati che testate giornalistiche e media hanno ritenuto incoraggianti, ma sono diversi i limiti dello studio, che di certo non conferma l’efficacia della lattoferrina nella cura del Covid!

Prima di tutto, non è stato creato un gruppo di controllo che è indispensabile quando si effettua uno studio scientifico di questo tipo. Non sono stati previsti cioè dei partecipanti ai quali sia stato somministrato un placebo, per verificare le differenze sui tempi di guarigione.

In secondo luogo, sappiamo tutti ormai che anche senza sottoporsi a cure specifiche nei pazienti asintomatici e in quelli che presentano sintomi lievi la negativizzazione al virus avviene comunque entro 15 giorni. Lo studio dunque non dimostra proprio nulla!

Lattoferrina? Nessuna evidenza scientifica che sia utile contro il Covid

Ad oggi dunque non esiste alcuna evidenza scientifica che dimostri l’efficacia della lattoferrina contro il Covid. Non la si può assolutamente considerare una cura ed è importante non lasciarsi ingannare dalle strategie pubblicitarie delle case farmaceutiche. La cura contro il Covid non è ancora stata trovata e questa è purtroppo l’unica certezza che abbiamo.

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