Tampone molecolare: cos’è e perchè è più affidabile di quello antigenico

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Il tampone molecolare continua ad essere il più affidabile per la diagnosi di Covid-19 e ancora oggi infatti in ambito sanitario è il test di riferimento. Come ben sappiamo però, per accertare l’eventuale positività al virus oggi vengono adottati anche altri tipi di tamponi: i cosiddetti rapidi, ossia quelli antigenici. Quali sono le differenze tra il tampone molecolare e quello antigenico? Oggi faremo chiarezza proprio su questo aspetto, che continua a generare non poca confusione tra le persone.

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Tampone molecolare: cos’è e come funziona

Il tampone molecolare è ad oggi il test ritenuto più affidabile per la diagnosi di Covid-19 e viene effettuato su un campione prelevato inserendo uno strumento apposito (simile ad un cotton fioc lungo) all’interno della cavità nasale del paziente. Il materiale viene dunque inviato al laboratorio, dove viene analizzato attraverso l’analisi real time RT-PCR (real time Reverse Transcriptase-Polymerase Chain Reaction). Il procedimento è molto complesso e prevede una prima fase di estrazione, in cui il materiale genetico viene isolato. Vengono in seguito innescate alcune reazioni chimiche all’interno di uno specifico strumento di laboratorio detto termociclatore e in base alla fluorescenza del materiale è possibile confermare o meno la presenza del virus.

Questa tecnica è altamente specializzata ed attendibile, perchè meno suscettibile di contaminazione e di errore rispetto alle altre. I risultati richiedono in media dalle 2 alle 6 ore, ma la tempistica dipende anche dal carico di lavoro del laboratorio, che in questi ultimi mesi è molto elevato.

Tampone molecolare: più attendibile del test antigenico

Il tampone molecolare prevede modalità di raccolta del campione pressoché identiche a quelle previste per effettuare il test antigenico, chiamato anche tampone rapido. Quello che però cambia è la metodologia di analisi, che in quest’ultimo caso è decisamente più semplice e non è più un segreto che il test rapido sia molto meno attendibile rispetto a quello molecolare.

Test rapido Covid: un nuovo studio evidenzia la scarsa attendibilità

Il tampone antigenico (o rapido) infatti prevede la ricerca nel campione raccolto di proteine virali (che scientificamente prendono il nome di antigeni) legate appunto al virus in oggetto. Il problema però è che se il paziente ha una carica virale bassa è molto probabile che il test rapido dia un falso negativo, cosa che non avviene invece con il tampone molecolare.

Tampone molecolare: alternative meno invasive

Un’alternativa meno invasiva rispetto al tampone con prelievo naso-oro-faringeo è il test salivare, che può essere effettuato mediante analisi molecolare oppure antigenica. Bisogna però precisare che questo tipo di test è ancora in fase di approvazione e dunque non ha ancora validità a livello clinico. Anche se infatti l’analisi viene effettuata con la stessa strumentazione del tampone molecolare, il campione di saliva presenta dei limiti in più. Ciò significa che un test salivare molecolare potrebbe comunque non risultare attendibile quanto quello tradizionale.

Ad oggi proprio per questo motivo in ambito ospedaliero si continuano a preferire i test molecolari tradizionali, anche se di frequente la diagnosi di positività viene effettuata con tamponi rapidi, che si dimostrano purtroppo ancora troppo poco attendibili.

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