Viaggio nel tempo: come sono cambiate le università online negli ultimi 20 anni?

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Risale oramai a molti anni fa la comparsa della prima offerta formativa universitaria erogata interamente on-line. Se volessimo fare un viaggio nel tempo, noteremmo subito come le problematiche riscontrate afferivano, in particolar modo, al modo in cui internet e le piattaforme di e-learning erano distribuite. Oggi, grazie ai notevoli passi avanti fatti dal progresso tecnologico, questi problemi appaiono del tutto superati ed è quindi possibile mettere subito in evidenza come frequentare l’università online sia diventato non solo più semplice, ma anche molto più economico rispetto ai primi tempi.

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Com’è cambiata l’università online

Le università online sono state legalmente riconosciute sul territorio italiano con il decreto del 17 aprile 2003 dall’allora Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Letizia Moratti. La nascita della prima università telematica risale al 2004 a cui è seguita l’apertura di molte altre, tanto che a partire dal 2006 si sono sviluppate sempre di più e le loro sedi sono cresciute coinvolgendo l’intero suolo italiano.

Nonostante da più di un decennio siano legalmente riconosciute anche dal MIUR – Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, inizialmente la percezione sulla qualità della loro offerta formativa, complice una non totale messa a disposizione della rete Internet a banda larga, non godeva di ottima reputazione. Le lauree online, infatti, generavano qualche diffidenza in principio, portando con sé alcuni pregiudizi sulla loro validità.

Tuttavia, iniziava a delinearsi sempre più per gli studenti l’opportunità di conciliare lo studio con il lavoro, abbattendo anche i costi relativi allo status di studenti fuori sede.

La svolta decisiva arriva nel 2020, con l’avvento della pandemia da Covid-19. Sono state proprio le università telematiche a dare prova di grande professionalità, grazie non soltanto alla diffusione della rete a banda larga, ma anche grazie alle loro piattaforme testate e sviluppate nel corso del tempo. Queste hanno dato prova di grande resistenza, consentendo agli studenti di proseguire con gli studi anche durante il periodo di lockdown, mentre non tutte le università italiane erano pronte al concetto di e-learning.

A partire da questa rivelazione, sempre più persone hanno deciso di affidarsi agli atenei online per conseguire una laurea online, tanto che durante i primi tempi della pandemia le iscrizioni hanno subito forti aumenti.

Un aumento delle iscrizioni in costante crescita

Nel 2022 il Centro Formativo Universitario, in collaborazione con Skuola.net, ha condotto una ricerca sull’opinione degli studenti, in particolare quelli prossimi al diploma, su una possibile iscrizione ad un’università telematica. I risultati sono stati sorprendentemente favorevoli a queste ultime, tanto che ben il 62% degli intervistati non solo percepisce una laurea conferita on-line come di qualità, ma non esclude neppure la possibilità di iscriversi ad una di esse.

Proprio quest’ultimo punto risulta molto interessante, dimostrando come, in particolar modo dopo il 2020, sono molti i neo diplomati che valutano di scegliere e scelgono di iscriversi ad un’università online. Le motivazioni sono molteplici ma la più gettonata tra i ragazzi è quella di avere una maggiore flessibilità oraria, insieme alla possibilità di lavorare per fare esperienza anche durante il periodo degli studi e la frequenza delle sessioni di esame.
L’università online, infatti, risulta favorevole anche per gli studenti lavoratori, che possono conciliare entrambe le attività con un miglior equilibrio tra studio, lavoro e tempo libero.

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