Medico del lavoro: chi è e cosa fa in azienda

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Tra gli obblighi del datore di lavoro e del dirigente vi è. per legge, quello di nominare un medico competente che effettui la “sorveglianza sanitaria”. Il medico competente per la sorveglianza sanitaria non è altro colui che è meglio conosciuto come medico del lavoro. Ma quali sono le sue responsabilità? Quali sono i requisiti di questa figura professionale? Quali compiti svolge all’interno di un’azienda?

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Medico del lavoro: chi è

Il medico del lavoro è un medico, nominato dal datore di lavoro, che deve avere determinati requisiti. In particolare, la legge stabilisce che il medico competente deve essere in possesso di almeno uno tra i seguenti titoli o requisiti:

  • specializzazione in igiene e medicina preventiva o medicina legale;
  • specializzazione in medicina del lavoro o medicina preventiva dei lavoratori;
  • docenza in medicina del lavoro o medicina preventiva;
  • autorizzazione ai sensi dell’articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277(N).

Oltre ai requisiti fondamentali, per i medici del lavoro è anche obbligatoria la frequentazione di corsi specifici di formazione e aggiornamento.

Medico del lavoro: cosa fa

La responsabilità del medico del lavoro è quella di tutelare i lavoratori esposti a rischi per la salute. In che modo?

1.      Il medico del lavoro collabora con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi

Insieme al datore di lavoro, il medico competente elabora una valutazione dei rischi per la salute ai quali i lavoratori sono esposti in base alla mansione che svolgono all’interno dell’azienda

2.      Il medico del lavoro elabora il protocollo sanitario

Una volta valutati i rischi ai quali possono essere esposti i lavoratori, il medico del lavoro elabora un protocollo sanitario, ovvero stabilisce visite mediche ed esami specifici da eseguire sui lavoratori esposti, e in base alla mansione ricoperta, per garantirne la salute e la sicurezza.

3.      il medico del lavoro effettua la visita medica

La visita medica non è solo un check up generale del lavoratore, ma una visita mirata ad appurare che la persona sia idonea alla mansione da svolgere e che la mansione stessa non comporti rischi per la sua salute.

Durante la visita medica, il medico del lavoro può anche richiedere ulteriore esami specifici che sono ritenuti necessari per emettere il giudizio di idoneità al lavoro.

La visita medica si ripete annualmente, con alcune eccezioni che prevedono, invece, una periodicità biennale.

La legge specifica anche quei casi in cui, invece, non possono essere effettuate visite mediche:

  • per accertare stati di gravidanza;
  • per accertare l’assenza di condizioni di alcol/tossicodipendenza (gli esami volti a tale verifica sono regolamentati da una normativa specifica e solo per alcune mansioni sono previsti accertamenti di questo genere);
  • negli altri casi vietati dalla normativa vigente.

Medico del lavoro: è obbligatorio?

Nominare un medico del lavoro non è sempre obbligatorio. Lo diventa quando, a seconda della mansione che i lavoratori svolgono in azienda, siano presenti rischi per la loro salute (rischi da movimentazione dei carichi pesanti, rischio polveri, rischio chimico, autisti con patente C, utilizzo muletto…).

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