Caffè decaffeinato: cos’è e quali sono le proprietà

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Le mattine degli italiani cominciano, almeno per la maggior parte di loro, tutte allo stesso modo: con una tazzina di caffè.

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La preziosa bevanda, capace di riscaldare il cuore e lo spirito, riesce a risvegliare i sensi ma presenta una particolarità: contiene la caffeina, una sostanza che non a tutti fa piacere avere in circolo nell’organismo.

Da qui la nascita di un prodotto che non la vede al suo interno, quello decaffeinato, che si trova declinato in molteplici tipologie. Una delle più apprezzate è il caffè decaffeinato in grani, il quale si presta particolarmente per quanti amano il gusto più puro e intenso del caffè.  Il motivo è semplice: macinandolo al momento l’aroma risulta ancora più autentico.

In questo articolo vi portiamo alla scoperta di come viene lavorato quello che nel linguaggio comune è noto come “deca” e dei suoi benefici, oggi sempre più acquistato anche online.

Come si ottiene il caffè decaffeinato

Il caffè decaffeinato rappresenta la soluzione ideale per chi non vuole privarsi dell’abitudine piacevolissima di bere il caffè per via della presenza della caffeina.

Quando realizzato con maestria, e quello in grani lo è particolarmente, dal punto di vista del gusto non ha nulla da invidiare al caffè classico.

Il decaffeinato si ottiene estraendo la caffeina quando il chicco è ancora non tostato e perciò di colore verdastro. Un’operazione che presenta sei fasi di realizzazione:

  1. Gonfiaggio. I chicchi vengono gonfiati tramite l’impiego di acqua e vapore acqueo così da distanziare la struttura cellulare.
  2. Estrazione della caffeina. Estrazione attraverso un solvente chimico.
  3. Recupero del solvente. Rimozione del solvente chimico precedentemente adoperato, nel rispetto delle disposizioni legislative inerenti i residui. Non dovrebbe superare 2 parti per milione sul tostato in riferimento al diclorometano. Questa operazione può essere realizzata secondo diverse metodologie.
  4. Asciugatura. Il livello di umidità è necessario non superi l’11% di umidità.
  5. Confezionamento.
  6. Analisi. In quest’ultima fase viene controllato che il residuo del solvente e l’umidità rispondano a quanto stabilito dalla legge.

È un caffè totalmente senza caffeina?

Il decaffeinato è un caffè in cui viene estratta la caffeina la quale, tuttavia, non viene eliminata interamente quanto piuttosto fortemente ridotta.

Lo confermano le disposizioni normative, in base alle quali è ammesso un residuo minimo a patto che risulti inferiore allo 0,1%.

Per questo motivo è consigliabile non esagerare con il consumo del caffè; il parametro ottimale è intorno alle 3 tazzine al giorno, soprattutto per quei soggetti che presentano una sensibilità alla caffeina.

I benefici

I motivi per cui il caffè decaffeinato risulta particolarmente buono per la salute sono molteplici, a cominciare dal fatto che, avendo una percentuale altamente ridotta di caffeina, si rivela indicato per tutti coloro che per semplice predisposizione personale o per necessità desiderano farne a meno.

La caffeina, ad esempio, è controindicata per coloro che soffrono di disturbo gastro-esofageo, ernia iatale, disturbi del sonno e via dicendo: un’ampia fetta di persone, dunque.

Inoltre, il caffè decaffeinato, specialmente quello in grani, risulta ricco di antiossidanti, componenti efficaci per combattere i radicali liberi, responsabili della condizione di invecchiamento. È quindi buono sotto tutti i punti di vista: gusto e salute.

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