Mare inquinato: situazione sempre più critica anche nel Mediterraneo

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Il mare è inquinato. Questa è una frase che abbiamo sentito tutti più di una volta, al punto che quasi non suscita nemmeno più preoccupazione. Ci siamo praticamente abituati al fatto che il mare sia inquinato, come se rientrasse tutto nella normalità. Questo però è un problema che assume di anno in anno dimensioni sempre più allarmanti e che non si può sottovalutare, perchè l’inquinamento delle acque porta con sè delle conseguenze davvero serie. A lungo andare, se il trend non accennerà a diminuire, rischiamo di ritrovarci con mari ed oceani privi di vita: interi ecosistemi potrebbero andare distrutti e le specie scomparire a poco a poco.

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Il fatto che il mare sia inquinato deve dunque continuare a destare preoccupazione, sia nella comunità scientifica che in tutti i cittadini del mondo. Se infatti da un lato il problema richiede protocolli ed interventi importanti, dall’altro ognuno di noi può fare qualcosa nel suo piccolo per ridurre il fenomeno.

Il Mediterraneo: fotografia di un mare sempre più inquinato

La fotografia scattata da Legambiente, che ha analizzato la situazione del Mar Mediterraneo e in particolare dei tratti costieri italiani, è tutt’altro che rassicurante. Dalla ricerca effettuata infatti è emerso che il 34% delle coste italiane abbiano punti in cui l’acqua è inquinata: in sostanza ogni 80 km circa di litorale il mare presenta questo problema. Dalla ricerca è emerso anche che in questo caso gran parte dell’inquinamento viene portato dai fiumi, che sfociano appunto nel Mediterraneo riversando tutta la sporcizia al suo interno.

Se quindi pensavate che il problema dell’inquinamento dei mari riguardasse altre parti del mondo, vi sbagliate: anche il mare nostrum è oltre i limiti considerati accettabili. Certo, non siamo ancora arrivati alla formazione delle ormai tristemente famose isole di plastica, ma solo perchè il Mediterraneo, a differenza dell’Oceano Pacifico, non ha correnti così specifiche che confluiscono tutte in un unico punto.

Isola di plastica: l’emblema di un pianeta alla deriva

Il nostro mare merita un maggior rispetto e siamo noi i primi a dovercene preoccupare.

Mare inquinato, ma da cosa?

Se il mare è inquinato, significa che molti rifiuti finiscono nelle acque. Di quali rifiuti parliamo però? Sono diverse le sostanze che finiscono in mare e che contribuiscono al suo inquinamento, ma ce ne sono sicuramente alcune che hanno un impatto maggiore, anche sulla sopravvivenza delle specie acquatiche.

La plastica, per esempio, continua a rimanere una delle principali fonti di inquinamento di mari ed oceani. Purtroppo, la recente pandemia di Covid non ha fatto altro che peggiorare la situazione andando a diffondere tonnellate di plastica monouso. Questo però non è l’unico problema, perchè anche l’agricoltura contribuisce purtroppo ancora al problema del mare inquinato. I fertilizzanti e tutte le sostanze chimiche utilizzate finiscono infatti nelle falde acquifere, che si riversano in mare con conseguenze ormai note.

Per non parlare degli scarti liquidi delle industrie, che andrebbero depurati ma purtroppo non sempre avviene e anche in tal caso finiscono in mare, contribuendo al suo inquinamento. Il problema riguarda molteplici aspetti, che andrebbero gestiti in modo capillare.

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