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Isola di plastica: l’emblema di un Pianeta alla deriva

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Quello dell’inquinamento dei mari e degli oceani è un problema noto, che sta assumendo delle dimensioni sempre più preoccupanti e l’isola di plastica può essere considerato il vero e proprio emblema di un Pianeta, il nostro, ormai alla deriva. Da quando è stato trovato il primo enorme ammasso di rifiuti nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico sono passati ormai più di 30 anni. Il Great Pacific Garbage Patch, la prima isola di plastica, è stata infatti scoperta nel 1988 dagli studiosi della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) anche se ci sono voluti 10 anni prima che la notizia facesse il giro del mondo.

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In molti tuttavia non sanno che oggi di isole di plastica ne esistono diverse, localizzate soprattutto negli oceani. Anche nel nostro Mar Mediterraneo però il problema dell’inquinamento dell’acqua non può essere sottovalutato e la comunità scientifica continua ad interrogarsi sulle possibili soluzioni da adottare.

Isola di plastica: le più grandi del mondo

L’isola di plastica più grande del mondo è quella che si trova nel mezzo dell’Oceano Pacifico ed è stata rinominata Pacific Trash Vortex. Le sue dimensioni sono ormai diventate impressionanti e la sua origine va imputata alle correnti, che fanno confluire tutti i rifiuti plastici proprio in questo punto, in corrispondenza del vortice oceanico subtropicale del Pacifico del nord. Con il passare del tempo, qui si è formata un’isola di plastica enorme, 3 volte più grande della Francia e composta da circa 3 milioni di tonnellate di rifiuti galleggianti.

Le altre isole di plastica oceaniche

Le isole di plastica nell’oceano però sono purtroppo diverse. Sempre nell’Oceano Pacifico, è stata scoperta relativamente di recente la South Pacific Garbage Patch, che si trova al largo del Perù e del Cile e le cui dimensioni sono altrettanto impressionanti: basti pensare che la superficie di questa isola di plastica equivale ad 8 volte quella dell’Italia.

Ancora più grande è l’isola rinvenuta nell’Oceano Atlantico, la North Atlantic Garbage Patch. Si tratta infatti della seconda in ordine di grandezza e suscita grandi preoccupazioni anche per via della densità di rifiuti accumulatisi in questo punto, particolarmente elevata. Secondo le ricerche infatti questa isola di plastica presenta ben oltre 200.000 rifiuti per chilometro quadrato e sono prevalentemente costituiti di materiale plastico.

Un’isola di plastica anche nel Mediterraneo?

Nel nostro Mar Mediterraneo non esiste ancora una vera e propria isola di plastica, ma secondo la comunità scientifica è solo questione di tempo. L’inquinamento da rifiuti plastici infatti è un vero e proprio problema anche a queste latitudini: ogni anno continuano ad essere riversate nel mar Mediterraneo tonnellate di rifiuti. Il fatto che ancora non esista una vera e propria isola di plastica dipende dalla presenza di correnti meno forti rispetto a quelle degli oceani ma ciò non toglie che il problema sia da sottovalutare.

Isola di plastica: soluzioni e proposte ad un problema di portata globale

Oggi fortunatamente la comunità scientifica sta cercando di arginare questo problema, anche se ormai contrastare ed eliminare le isole di plastica è tutt’altro che semplice. Le politiche mondiali stanno intervenendo piuttosto sulla riduzione della plastica monouso, vietata in molti Paesi ormai. Si stanno però anche sperimentando macchinari di ultima generazione in grado di eliminare i rifiuti plastici dagli oceani e dai mari.

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