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PEC: cos’è, come funziona e quando è obbligatoria

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è uno strumento sempre più utile ed importante al giorno d’oggi, che conviene adottare perché offre numerosi vantaggi. Parliamo di un sistema di posta elettronica che per molte realtà è obbligatorio per legge, ma che tutti i cittadini possono utilizzare liberamente per le proprie comunicazioni ufficiali. Avere dunque una PEC è sicuramente consigliabile, ma vediamo nel dettaglio come funziona, in quali casi è obbligatoria e quali sono i migliori servizi di posta elettronica certificata.

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                Cos’è la PEC e come funziona

PEC è l’acronimo di Posta Elettronica Certificata: si tratta in sostanza di un servizio che consente di inviare e-mail aventi lo stesso valore delle tradizionali raccomandate. Quando una comunicazione viene spedita tramite PEC dunque ha valore legale in tutto e per tutto,  La posta elettronica certificata è inoltre dotata di una firma digitale, che il sistema appone in automatico, e dell’attestazione di giorno ed ora relativi all’invio.

Possiamo dunque affermare che la PEC è l’equivalente digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno: anche nel caso della posta elettronica certificata infatti il mittente riceve sempre una conferma dell’avvenuto invio della comunicazione come per la raccomandata semplice, che vale come garanzia.  e nel caso di invio di pec ad altra pec riceve anche anche notifica dell’avvenuta consegna del messaggio.

                Quando è obbligatoria e quando è utile la PEC

La PEC è in alcuni casi obbligatoria: le imprese, le ditte individuali, gli artigiani, i liberi professionisti iscritti ad un Albo o ad un elenco e le Amministrazioni Pubbliche devono dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata.

Dal 1° Ottobre 2020, infatti, avere una PEC e dichiarare il proprio domicilio digitale diventerà un requisito necessario per svolgere l’attività di impresa ed essere regolarmente iscritti nel Registro delle imprese delle Camere di commercio e chi non sarà in regola rischia una sanzione fino a 2.064 euro (per le società) fino a 1.548 euro (per le imprese individuali).

Ovviamente, a parte circostanze per cui la posta elettronica certificata diventa indispensabile ed obbligatoria, questo non vuole dire che un cittadino privato non possa avere una propria casella PEC. Anzi, si tratta di uno strumento che si sta diffondendo sempre di più proprio per via della sua grande utilità in diverse occasioni. Se per esempio si ha la necessità di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno e si è in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata, si può utilizzare questo perché è equivalente. Non occorre dunque recarsi all’ufficio postale perché sono sufficienti un PC ed una connessione ad Internet per inviare qualsiasi comunicazione ufficiale.

                Come aprire una propria casella PEC

Per avere un proprio indirizzo di posta elettronica certificata bisogna innanzitutto scegliere un provider di servizi specifico. Tra le migliori PEC al giorno d’oggi troviamo senz’altro Legalmail di InfoCert, società leader nella digitalizzazione.

Il prezzo varia in base alle dimensioni della casella, ma parliamo sempre di cifre irrisorie che partono dai 25 euro all’anno. Legalmail offre anche la possibilità di provare la PEC gratis per un tempo limitato di 6 mesi e questa è un’opportunità interessante specialmente per i privati che vogliono capire se questo sia un servizio utile per le proprie necessità.

                Perchè conviene aprire una PEC

Come abbiamo accennato, anche i cittadini che non sono obbligati a farlo dovrebbero aprire una PEC perché questo è uno strumento che offre numerosi vantaggi. Trattandosi dell’equivalente della raccomandata, permette di risparmiare sui costi postali e di gestire ogni comunicazione ufficiale in tutta comodità, senza dover uscire di casa e recarsi presso uno sportello.

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