Alieni buoni, Energia di Punto Zero e Vaticano nelle mail del braccio destro di Hillary Clinton
Uno scambio di mails tra John Podesta e l'ex astronauta Edgar Mitchell mostra che i potenti sanno molte cose sugli extraterrestri, più di quanto facciano credere in pubblico. Il 2017 sarà l'anno della rivelazione?
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Nel corso della sua campagna elettorale, Hillary Clinton aveva ribadito più volte l’intenzione di rendere pubblici gli archivi UFO americani, facendo di questa promessa un punto fermo del suo programma.

In un’altra occasione, a margine di una conferenza stampa in New Hampshire, la Clinton aveva persino dichiarato di non escludere la possibilità che gli alieni abbiano già visitato il nostro pianeta in passato.

Quello degli UFO è un tema molto popolare negli Stati Uniti. Basti pensare che il 77% della popolazione americana si dice convinta che il nostro pianeta sia stato già contattato dagli extraterrestri.

Certamente, quello della Clinton è stato un tentativo per racimolare qualche voto, più che l’interesse sincero di condividere informazioni sugli alieni che già sono nella sua disponibilità.

Del resto, il braccio destro di Hillary Clinton, nonché responsabile della sua campagna elettorale, è John Podesta, uomo potente a Washington, già consulente superiore di Barak Obama e che in passato ha rilasciato interessanti dichiarazioni sugli alieni. Così scriveva in un tweet del febbraio 2015:

«Alla fine, il mio più grande fallimento del 2014: non essere ancora riuscito ad aprire gli archivi UFO»

Una volta divenuto il braccio destro di Hillary Clinton, Podesta non ha esitato a mettere il tema degli UFO al centro del programma elettorale, divenendo il protagonista di una vicenda poco chiara.

Il suo account di posta elettronica è stato violato da un hacker e le sue email confidenziali sono state pubblicate sul web da Wikileaks. Tra queste ve ne sono alcune che trattano il tema degli extraterrestri.

Come, ad esempio, lo scambio di corrispondenza tra Podesta e l’ex astronauta Edgar Mitchell, venuto a mancare nel febbraio del 2016 all’età di 85 anni. Scrive Mitchell a Podesta in una mail del 18 agosto 2015:

«Caro John, dal momento che la corsa agli armamenti spaziali si sta facendo sempre più calda, ho sentito il dovere di informarti su alcune cose. Ricorda, i nostri extraterrestri non violenti dall’universo vicino ci stanno aiutando per portare l’Energia di Punto Zero sulla Terra. Essi non tollereranno alcune forma di violenza militare, sulla Terra o nello spazio».

In questo messaggio, Mitchell sembra mettere in guardia Podesta sulle preoccupazioni da parte degli ‘extraterrestri non violenti’ sugli investimenti stanziati dal governo americano nella ‘guerra spaziale’, per il controllo dei satelliti che orbitano attorno al pianeta.

Nella mail del 18 gennaio 2015, Mitchell afferma che il Vaticano sarebbe in possesso di informazioni sugli extraterrestri.

Chi sono questi ‘extraterrestri non violenti’ che stanno aiutando i terrestri a sviluppare l’Energia di Punto Zero?

Energia di Punto Zero (ZPE)

In fisica, l’energia di punto zero (in inglese, zero-point energy, ZPE) è il più basso livello energetico possibile in un sistema quantistico. Le fluttuazioni quantistiche che rilasciano energia e influenzano gli atomi e l’universo, potrebbero rivoluzionare la nostra vita.

I generatori di ZPE potrebbero fornirci energia praticamente infinita e pulita per computers, telefoni, televisori, auto e abitazioni, azzerando l’uso dei carburanti fossili. La ZPE renderebbe possibile anche il viaggio interstellare.

Ma il 18 gennaio dello stesso anno, Mitchell rivelava qualcosa di ancor più sconvolgente:

«Caro John, so che stai per l’asciare l’amministrazione Obama. Dobbiamo fissare con urgenza un appuntamento per discutere l’apertura degli archivi e l’Energia di Punto Zero. Ci sarà anche la mia collega cattolica Terri Mansfield, per aggiornarvi di quello che sanno in Vaticano riguardo agli extraterrestri».

Insomma, c’è da leccarsi i baffi per i cacciatori di alieni. Certamente, leggendo queste conversazioni, si comprende che chi governa il mondo conosce moltissime più cose di quante ne conosciamo noi, anche se in pubblico si finge di non sapere.

Podesta non ha mai smentito il contenuto delle mails di Mitchell.

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