Gli alieni tentano di contattare la Terra? Gli astronomi rilevano sei nuovi misteriosi segnali radio dello spazio profondo
Sei esplosioni di onde radio sono state rilevate a tre miliardi di anni luce di distanza. Il rilevamento segue undici esplosioni già registrare in precedenza dalla stessa posizione. L'origine delle onde radio rimane sconosciuta, ma i ricercatori pensano possano essere provocate da una giovane stella di neutroni... oppure...

È lontana tre miliardi di anni luce dalla Terra, ma le emissioni di onde radio proveniente dalla costellazione dell’Auriga, impegnano i radioastronomi.

Sei nuove esplosioni di energia, ciascuna della durata di pochi millisecondi, sono state rilevate dai ricercatori della McGill University di Montreal, con il Green Bank Telescope in Virginia, e ad Arecibo a Porto Rico.

La fonte dei segnale rimane sconosciuta, ma qualcuno non esclude che le misteriose esplosioni di energia possano essere ciò che resta di una civiltà extraterrestre vissuta tre miliardi di anni fa.

«Abbiamo individuato sei emissioni radio aggiuntive da questa fonte: cinque con il telescopio Green Bank a 2 GHz, e una all’osservatorio di Arecibo a 1,4 Ghz, per un totale di 17 esplosioni di energia da questa fonte», scrivono i ricercatori nello studio pubblicato su The Astrophysical Journal.

La fonte è chiamata FRB 121.102 che si caratterizza per l’emissione di quelle che vengono definiti Fast Radio Burst (FRB), letteralmente “brevi lampi radio”, emissioni di onde radio di breve durata, ma molto intense.

Questi eventi hanno incuriosito gli astronomi fin dalla loro scoperta, risalente a una decina di anni fa. Infatti, sebbene provengano apparentemente da regioni lontane dell’Universo, fino ad ora nessun FRB ha mostrato chiari segni di dove e come si fosse formato.

Vale anche per FRB 121.102, la cui fonte, nonostante sia sotto osservazione da diversi anni, rimane ancora un mistero. Quello che è certo è che le emissioni non sono generate da un evento unitario, come un’esplosione o una collisione, ma da qualcosa che si ripete.

Una giovane stella a neutroni potrebbe essere un candidato promettente. Una stella di neutroni è una stella compatta il cui peso è sostenuto dalla pressione di neutroni liberi.

Ma non si esclude nessuna pista. In precedenza, quando sono state rilevate le prime emissioni, gli astronomi hanno chiesto ai ricercatori del SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) di dare un’occhiata ai dati per capire se poteva trattarsi di un messaggio extraterrestre.

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