Scoperto un nuovo pianeta oltre l’orbita di Plutone! Intanto si attende l’individuazione del “Pianeta Nove”
Gli astronomi hanno scoperto un altro pianeta nano nella Fascia di Kuiper, l'anello di oggetti ghiacciati che circonda il Sistema Solare. Il mondo appena trovato, denominati 2015 RR245, è molto più distante di Plutone e completa la sua orbita in 700 anni terrestri.

I confini del Sistema Solare sono molto più affollati di quanto si pensasse.

Infatti, nel catalogo degli oggetti orbitanti della Fascia di Kuiper, bisogna aggiungere un nuovo pianeta nano: 2015 RR245

Gli astronomi si sono accorti della sua presenza grazie alle minuziose analisi delle immagini acquisite dal telescopio di Maunakea, alle Hawaii, nel corso della survey OSSOS.

Se le stime saranno confermate, stiamo parlando di un nuovo corpo del Sistema solare le cui dimensioni si aggirano attorno ai 700 km. A confronto, Cerere ne misura 950, dunque non tanto di più.

Stando al Minor Planet Center, si tratta del 18esimo oggetto, per dimensioni, fra quelli nella fascia di Kuiper. Abbastanza grande, dunque, da suscitare negli scienziati un comprensibile interesse.

«I mondi ghiacciati che orbitano oltre Nettuno ci aiutano a ricostruire il processo di formazione dei pianeti giganti e la storia del Sistema solare», dice Michele Bannister, la ricercatrice postdoc della University of Victoria, nella British Columbia, che per prima lo ha notato, «ma sono quasi tutti penosamente piccoli e fiochi. Perciò è davvero eccitante imbattersi in uno grande e luminoso a sufficienza da poter essere studiato in dettaglio».

 

Alla ricerca del Pianeta Nove… ma anche Dieci!!

[ANSA] Il misterioso Pianeta Nove ai confini del Sistema Solare potrebbe non essere solo, ma in compagnia di un Pianeta Dieci e forse anche di altri grandi mondi, nascosti oltre l’orbita di Nettuno.

È quanto indicano i calcoli di un gruppo di astronomi di Spagna e Regno Unito, pubblicati sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

I ricercatori sono arrivati a questa conclusione ripetendo i calcoli relativi ai sei pianetini oltre l’orbita di Nettuno, i cui movimenti irregolari, all’inizio del 2016, avevano fatto ipotizzare agli astronomi Konstantin Batygin e Mike Brown del California Institute of Technology (Caltech), l’esistenza di un grande pianeta ai confini del Sistema Solare.

Questo pianeta avrebbe una massa dieci volte più grande di quella della Terra, si muoverebbe in un’orbita insolitamente allungata e impiegherebbe da 10.000 a 20.000 anni per completare una rotazione attorno al Sole.

Ora gli astronomi spagnoli Carlos e Raúl de la Fuente Marcos, insieme a Sverre Aarseth, dell’università britannica di Cambridge, hanno considerato la questione al contrario: come diventerebbero in futuro le orbite di questi sei corpi celesti se un pianeta Nove, come quella proposto da Batygin e Brown esistesse davvero?

Sulla base del’identikit del Pianeta Nove tracciato indicato dagli astronomi del Caltech, i nuovi calcoli mostrano «che le orbite dei sei pianetini, che consideriamo la Stele di Rosetta nella soluzione di questo mistero, dovrebbero diventare molto lunghe e instabili, fino all’espulsione dal Sistema Solare in meno di 1,5 miliardi di anni», ha osservato Carlos de la Fuente Marcos.

Secondo lo studio, l’orbita del pianeta Nove proposta da Batygin e Brown dovrebbe essere leggermente modificata in modo da rendere stabili su un periodo più lungo le opere percorse dai sei pianetini.

Le nuove simulazioni suggeriscono inoltre che lo scenario più stabile è quello in cui, oltre il pianeta Nove, vi siano anche altri grandi mondi oltre l’orbita di Nettuno: «crediamo che possa esistere anche un Pianeta Dieci e forse altri pianeti ancora», ha rilevato l’astronomo spagnolo.

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