È stata scoperta la “quinta forza della natura”?
In natura, secondo la teoria scientifica moderna, ci sono quattro forze fondamentali: elettromagnetica, gravitazionale, nucleare forte e nucleare debole. Ma un esperimento eseguito in un laboratorio ungherese ne ha forse scoperta una quinta

Una ricerca dell’Istituto di fisica nucleare dell’Accademia Ungherese delle Scienze sta mettendo in subbuglio la comunità scientifica mondiale.

Conducendo esperimenti per trovare la materia oscura, un gruppo di ricercatori guidati dal professor Attila Krasznahorkay si è imbattuto in quella che la stampa sta definendo una quinta forza, che andrebbe ad aggiungersi alla gravità e alle forze elettromagnetica, nucleare forte e nucleare debole.

I risultati della ricerca ungherese sono stati pubblicati sul sito arXiv.org a fine 2015 e sostanzialmente sono stati snobbati dalla comunità scientifica. Lo stesso è accaduto quando a gennaio ci fu la pubblicazione su Physical Review Letters.

Oggi, invece, tutti ne parlano, perché un gruppo di ricerca statunitense guidato da Jonathan Feng ha rielaborato i dati ungheresi ed è approdato alla conclusione che non sono in conflitto con nessun esperimento precedente.

In altre parole Krasznahorkay e colleghi potrebbero avere scoperto la prova di una quinta forza. La scoperta sarebbe stata fatta esaminando il decadimento naturale del berillio 8 (una variante radioattiva del berillio) con uno spettometro elettrone-positrone. Si tratterebbe di una particella (considerata un tipo di bosone) che trasmette la forza su una distanza cortissima, di poco superiore a quella del nucleo di un atomo.

Il Big Bang, l’esplosione che secondo la teoria avrebbe dato il via all’universo, nasce dall’unione delle quattro forze fondamentali. Ma la teoria non è in grado di spiegare, infatti ci sono ancora molte parti oscure che, forse, la scoperta della quinta forza potrebbe aiutare i ricercatori a chiarire.

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