In Cile è boom di energia solare: l’elettricità è quasi gratis
L'espansione di questo settore regale una situazione insolita: il prezzo della corrente elettrica è intorno allo zero, anche se pesano problemi di distribuzione.

[Repubblica] L’industria dell’energia solare in Cile è in piena espansione, tanto da fornire elettricità praticamente gratis.

Nel 2016, secondo dati dell’operatore di rete nazionale riportati dal sito di Bloomberg, il prezzo dell’elettricità ha raggiunto lo zero per 113 giorni fino ad aprile, in linea con la tendenza dello scorso anno, in cui il prezzo ‘zero’ era stato raggiunto per 192 giorni.

Una buona notizia per i consumatori, ma meno buona per le imprese che lavorano nel settore e che devono generare ricavi per poter continuare a investire e crescere. In Cile 29 impianti solari riforniscono la rete centrale di energia elettrica e altri 15 impianti sono stati pianificati.

Tuttavia le principali reti di distribuzione energetica del Paese sono due: quella centrale e quella settentrionale. Tali reti non sono connesse l’una all’altra e questo significa che quando in una delle due regioni c’è un eccesso di produzione di energia, il surplus non può essere distribuito in altre parti del Paese, provocando il crollo dei prezzi.

Un problema cui il governo sta lavorando con un progetto di tremila chilometri di linea di trasmissione, che connetterà le due reti entro il 2017.

Sulle rinnovabili il Paese sta puntando sempre di più. Nei giorni scorsi la presidente cilena Michelle Bachelet ha annunciato che la metropolitana della capitale Santiago sarà alimentata per il 60% da energie pulite – solare ed eolico – a partire dal 2018.

Sarà la prima metro al mondo, ha detto, che sarà alimentata per la maggior parte con le rinnovabili.

 

Anno 2015: il migliore di sempre

Nel dicembre del 2015 la conferenza Onu di Parigi ha sancito con decisione unanime di tutti i paesi un obiettivo di protezione del clima che richiede un taglio secco e rapido dell’uso dei combustibili fossili.

Ma il 2015 era già allineato a questa decisione (e sarà interessante vedere l’effetto sul 2016). La conferma è arrivata con il Renewables 2016 Global Status Report, di REN21, l’organizzazione collegata all’Unep, il Programma ambiente delle Nazioni unite: il 2015 ha toccato il record d’installazione di energia rinnovabile con l’aggiunta di una potenza pari a 147 gigawatt, il maggior incremento della storia.

Parliamo di investimenti pari a 286 miliardi di dollari. Dunque un doppio primato: sia dal punto di vista della capacità elettrica aggiunta sia dal punto di vista della scommessa economica.

E a queste due caratteristiche del 2015 se ne aggiunge una terza, da non sottovalutare: il sorpasso da parte dei paesi di nuova industrializzazione su quelli di antica industrializzazione.

Il mondo che conoscevamo, quello in cui il Nord galoppava tecnologicamente e il Sud arrancava, non esiste più. E l’energia pulita è una delle frontiere su cui la competizione è più forte.

CONDIVIDI: