Cosa ha causato il grande fuoco che ha distrutto una delle città più fiorenti dei nativi d’America?
Un misterioso incendio ha distrutto una delle più grandi civiltà del Nord America. La città di Cahokia, i cui segreti si trovano custoditi nel sottosuolo di St. Lousi, Missouri, è stata cancellata da una potentissima fiammata avvenuta intorno al 1170. Dopo il disastro, lo stile di vita della città è radicalmente cambiato: sono state costruite enormi mura di difesa, edifici fortificati e un simbolo solare è stato integrato nel design. Cosa metteva tanta paura agli abitanti di Cahokia? I dettagli di uno sconcertante mistero della storia.

Cahokia, l’antica città dei nativi americani, è stata costruita intorno al 600 d.C. e nel periodo di massimo splendore ospitava ben 15 mila abitanti.

Il territorio circostante era costellato di campi agricoli e 120 piramidi, simili ai templi Maya, circondavano la città.

Tuttavia, nel 1170 un potentissimo incendio decretò la rovina della città, con una serie di significativi conseguenti cambiamenti nella società, nella cultura e nell’architettura.

Un nuovo studio pubblicato questo mese sul Journal of Field Archaeology potrebbe fornire nuove spiegazioni sull’origine di questa misteriosa, quanto intensa, fiammata che distrusse la principale piazza cerimoniale nel centro della città, sventrando molti degli edifici costruiti intorno ad essa.

Ma ciò che più lascia sconcertati gli studiosi sono i cambiamenti sociali e architettonici avvenuti all’indomani della catastrofe, come la comparsa di mura difensive e edifici fortificati, quasi come se gli abitanti volessero difendersi da una minaccia incombente.

Nella città originaria, i ricchi e i potenti vivevano in case di grandi dimensioni, mentre dopo la fiammata tutte le strutture abitative risultano essere decisamente più piccole. I ricercatori hanno anche trovato numerose lastre di argilla con un curioso simbolismo solare. Era il simbolo di un nuovo regime spirituale o politico nella zona?

Ciò che è chiaro è che il fuoco ha segnato un punto di svolta importante nella civiltà di Cahokia, e forse l’inizio della fine. Ma perchè? Questa è la domanda che si è posto l’archeologo Timothy R. Pauketat della Università dell’Illinois.

Grazie ai nuovi scavi eseguiti in zona, il ricercatore ha trovato tracce del grande incendio, notando qualcosa di veramente strano. I circa 100 edifici in paglia e legno che vennero distrutti dall’incendio erano tutti pieni di oggetti di lusso, come vasi di terracotta, monili e ossa di animali utilizzati nelle cerimonie religiose, elementi che in genere non sono stati trovati nelle altre abitazioni “normali”.

In nessuna delle case distrutte sono state trovati pozzi per deporre l’immondizia o normali articoli per la casa. Le strutture sembrano essere state costruite frettolosamente, il che indica che si poteva trattare di strutture temporanee, ma con una funzione comunque importante.

Un altro dato curioso è che le case non sono state poi ricostruite. Scavi precedenti avvenuti nella zona di Cahokia hanno mostrato che quando le case venivano distrutte da un incendio, gli abitanti tendevano a ricostruirle esattamente sopra le ceneri delle precedenti.

I ricercatori sospettano che tutti questi indizi indichino il fatto che la città non sia caduta vittima di nemici o di un fuoco nemico, ma che possa essere stata al centro di un sacrificio di massa. Non è raro che i costruttori di tumuli bruciassero le strutture per scopi cerimoniali.

Il problema è che un rituale eseguito su tale scala non ha precedenti. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che l’incendio fu il simbolo del calo di potere della città e il sacrificio era parte di un rituale finalizzato a ripristinare l’antico status.

Ammesso che questo era lo scopo dell’incendio, bisogna di dire che il rituale è stato un completo fallimento. Infatti, nel 1400, Cahokia e i suoi dintorni furono quasi del tutto abbandonati. Il mistero rimane aperto.

Cahokia, all’apice del suo sviluppo, copriva un’area di circa 6 chilometri quadrati ed è diventata famosa per i suoi tumuli di terra, i quali costituiscono le più grandi costruzioni preistoriche dell’America del Nord. Inoltre, numerosi ritrovamenti hanno mostrato che i nativi della zona erano in grado di costruire calendari per segnalare solstizi e equinozi.

Gli archeologi credono che i tumuli siano stati costruiti come luogo di culto e di aver ricoperto un importante significato religioso per gli abitanti, con tombe al loro interno e altari cerimoniali posti in cima. Come i Maya, la civiltà di Cahokia era nota per rituali che prevedevano sacrifici umani, come lo smembramento e il seppellimento di persone ancora vive.

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