La nostra galassia potrebbe essere morta da miliardi di anni… e non ce ne siamo ancora accorti!

La Via Lattea è come uno zombie: anche se continua a girare su se stessa, è 'cosmicamente' morta. Ma cosa differenzia 'una galassia viva' da una 'galassia morta'?
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Anche le galassie muoiono!

La nostra vicina, la galassia di Andromeda, è abbastanza certo che abbia terminato il suo ciclo vitale qualche miliardo di anni fa, ma solo di recente ha iniziato a mostrare i segni esteriori della sua fine.

La stessa sorte potrebbe essere capitata alla nostra Via Lattea, anche se i segni della sua morte non ci sono ancora pervenuti.

Secondo Kevin Schawinski, professore di astrofisica delle galassie e dei buchi neri presso il Politecnico federale di Zurigo (ETH Zürich), la Via Lattea si troverebbe in uno stato ‘zombie’.

 

Ma cosa distingue una ‘galassia viva’ da una ‘galassia morta’?

Una galassia viva continua a produrre gas e, di conseguenza, nuove stelle. Quando una stella termina il suo ciclo vitale, i suoi gas vengono espulsi nello spazio circostante, consentendo la produzione di nuove stelle.

Questo processo ciclico può interrompersi, segnando così la morte della galassia. Secondo lo scienziato, sarebbero molte le galassie note alla scienza ormai defunte.

Ma come capire se una galassia è ancora viva o morta? Gli astrofisici ritengono che la maggior parte delle galassie viventi siano quelle cosiddette ‘a spirale’, esattamente come lo è la Via Lattea.

Quando, invece, la galassia muore, essa tende a divenire di forma ellittica, perchè cessa di produrre stelle e gas.

In passato si riteneva che le galassie che brillassero di un colore blu fossero relativamente giovane, dato che producevano gas a ritmo elevato, mentre le galassie rosse fossero vicine alla fine del loro ciclo vitale.

Tuttavia, con l’avanzamento della tecnologia, gli scienziati hanno notato che molte delle galassie rosse hanno forma a spirale, mostrando dunque entrambi i segni della giovinezza e della vecchiaia.

Come spiega lo stesso Schawinski nell’articolo apparso su The Conversation, a risolvere la discrepanza è stata l’individuazione di un nuovo stato galattico ‘intermedio’, nel quale le galassie mostrano una colorazione verde.

Questa fase indica che il processo relativo alla produzione di stelle non è ancora del tutto terminato.

Schawinski ritiene che la Via Lattea, rispetto ad altre galassie, stia morendo ad un ritmo assai più lento: «La nostra galassia è attualmente sul punto di entrare nello ‘stato verde’. È del tutto possibile che la Via Lattea sia una sorta di zombie, cioè morta ormai già da diversi miliardi di anni».