Lo svantaggio culturale che segnò il destino dei Neanderthal

I primi gruppi di esseri umani moderni che arrivarono in Europa erano molto più esigui di quelli dei Neanderthal, ma la cultura più evoluta consentì ai nostri antenati diretti di superare lo svantaggio numerico, segnando il destino delle popolazioni autoctone.
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[Accademia delle Scienze] Fu la competizione con gli esseri umani moderni, in particolare quella culturale, a determinare l’estinzione dei Neanderthal, mentre altri fattori ipotizzati, come i cambiamenti climatici o la diffusione di malattie, avrebbero avuto un ruolo secondario.

Ad affermarlo è un gruppo di ricercatori della Stanford University e della Meiji University a Tokyo in un articolo pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

L’ipotesi “culturale” dell’estinzione neanderthaliana finora è stata trascurata perché al loro arrivo in Europa gli uomini moderni erano molto meno numerosi dei Neanderthal che abitavano la regione già da molto tempo.

Per approfondire la questione, William Gilpin e colleghi hanno adattato al caso in esame un classico modello ecologico che definisce l’andamento demografico di due specie in competizione sullo stesso territorio, il modello di Lotka-Volterra detto anche modello preda-predatore, nel quale hanno incluso le differenze tra i livelli di sviluppo culturale delle due specie, derivate da elementi come la forma degli strumenti di cui disponevano e la loro sofisticazione tecnologica.

Il modello Lotka-Volterra, così esteso, ha indicato che il livello culturale che caratterizzava gli uomini moderni al loro arrivo sarebbe stato già sufficiente per far sì che sostituissero i più numerosi Neanderthal in un tempo medio-lungo. A rendere ancora più veloce il processo fu però una sorta di circolo virtuoso a favore dell’uomo moderno.

Il vantaggio competitivo di avere manufatti di qualità superiore avrebbe infatti garantito una maggiore sopravvivenza, e quindi una crescita della popolazione più elevata rispetto ai concorrenti. A sua volta, l’incremento della popolazione avrebbe facilitato l’introduzione di nuovi perfezionamenti tecnologici, aumentando quindi il divario culturale fra i due gruppi, fino a portare alla scomparsa della popolazione autoctona. [Le Scienze]