Giappone: l’assistente personale è un ologramma!
Parlando con l'ologramma nel dispositivo sarà infatti possibile controllare la propria casa, ad esempio accendendo la TV, regolando l'impianto di riscaldamento, ascoltando musica o leggendo le e-mail.
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[International Businnes Times] Chissà se Mark Zuckerberg sarà interessato: nelle scorse settimane il fondatore e CEO di Facebook aveva spiegato di aver intenzione di sviluppare, entro l’anno, l’equivalente di un maggiordomo-robot o, per usare le sue parole, “un semplice sistema di intelligenza artificiale per gestire la mia casa ed aiutarmi con il mio lavoro”.

Magari il multi-miliardario potrebbe dare un’occhiata a quanto realizzato dalla giapponese Vinclu con Gatebox, un assistente personale con in più un tocco decisamente nipponico: l’ologramma di una graziosa ragazza pronta ad aiutarci a ottimizzare il lavoro in casa.

Gatebox è una startup giapponese che opera nel settore dell’Internet of Things (IoT), e il Gatebox è il prodotto col quale spera di raggiungere il successo: si tratta in effetti di qualcosa di simile all’Amazon Echo, ma con un tocco di “personalità” in più fornito da Azuma Hikari, l’anime che “vive” all’interno del dispositivo, che comunque è soltanto il primo dei personaggi che l’azienda nipponica svilupperà per interagire con gli utenti.

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Per il resto, il Gatebox è il tipico assistente personale che probabilmente vedremo in decine di differenti versioni man mano che l’Internet of Things diventerà una realtà sempre più presente nelle case di tutto il mondo.

Parlando conologramma l’ologramma nel dispositivo sarà infatti possibile controllare la propria casa, ad esempio accendendo la TV, regolando l’impianto di riscaldamento, ascoltando musica o leggendo le e-mail.

Nel video-concept che potete vedere in fondo all’articolo, il protagonista utilizza la voce di Azuma Hikari come una sveglia che gli ricorda anche gli impegni della giornata e lo saluta prima di andare al lavoro.

L’intelligenza artificiale del Gatebox permetterà al dispositivo di adattarsi alle abitudini di chi lo utilizza e, secondo Vinclu, la personalità di Azuma “si mischierà con quella dell’utente”. Qualsiasi cosa significhi.

L’azienda giapponese ha in programma di lanciare questo assistente personale olografico nel corso di quest’anno, tramite una piattaforma di crowdfunding non ancora identificata. Inizialmente, gli utenti dovranno “accontentarsi” di Azuma, anche se presumibilmente nel tempo saranno forniti degli aggiornamenti per scaricare nuovi personaggi pronti a diventare dei maggiordomi virtuali.

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