Il “ponte ologrammi” di Star Trek? Lo avremo tra una quindicina di anni
Secondo Max Cohen, l’Head of Mobile di Oculus VR, la tecnologia per costruire una sala olografica come quella vista negli episodi di "Star Trek - The Next Generation", sarà di sponibile entro i prossimi quindici anni.

Vi ricordate il ponte ologrammi di Star Trek?

Si trattava di una tecnologia vista nella famosa serie televisiva “The Next Generation” creata da Gene Roddenberry, la quale permetteva ai personaggi di accedere a simulazioni estremamente immersive.

Per esempio, l’androide Data si calava all’interno di ricostruzioni della Londra di Sherlock Holmes, e mettendosi nei panni del famoso investigatore ideato da sir Arthur Conan Doyle alla fine del XIX secolo.

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Oculus Rift ci permette di vivere esperienze molto simili, anche se naturalmente manca ancora un po’ di tempo a quando sarà possibile una totale immersione. Ma quanto tempo?

Meno di quanto possiamo immaginare. A dichiararlo è l’Head of Mobile di Oculus VR, Max Cohen, in un’intervista con Pocket-Lint. Ecco quanto ha dichiarato:

«Tutti vogliono il ponte ologrammi, ma non ci arriveremo domani. Non ci arriveremo nemmeno nei prossimi cinque anni. Ma circa quindici, ci riusciremo. Ci arriveremo gradualmente. Fondamentalmente attaccheremo diversi set di problemi e cercheremo di rendere l’esperienza quanto più ottimale possibile».

Quindici anni? L’attesa sarà insostenibile, ma è un periodo di tempo relativamente accettabile. Staremo a vedere.

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