Presto sarà possibile cancellare i singoli ricordi
C'è qualche ricordo che vi turba e che vorreste cancellare? Presto sarà possibile utilizzare una tecnica messa a punto dai ricercatori della Japan Science and Technology Agency, grazie al quale potrete sperimentare il tecnooblio volontario. E se questa tecnica fosse utilizzata da qualche potente per rimuovere dal vostro cervello ricordi “scomodi”?
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In un film del 2004, dal titolo “Se mi lasci, ti cancello”, i protagonisti della storia sperimentano la possibilità di cancellare il ricordo reciproco per non sperimentare altre pene d’amore.

In altre pellicole, tecniche varie di oblio vengono applicate perché testimoni scomodi non rivelino le malefatte dei potenti di turno.

La realtà, come ultimamente appare a chi segue notizie scientifiche, raggiunge e supera ogni fantasia possibile. Infatti, una tecnica messa a punto dai ricercatori della Japan Science and Technology Agency, sembra essere in grado di cancellare un singolo ricordo dalla memoria delle persone.

Con un raggio di luce opportunamente diretto all’interno del cervello è possibile cancellare un ricordo appena acquisito.

Ci sono riusciti su alcuni topi i ricercatori coordinati da Haruo Kasai della Japan Science and Technology Agency, con un esperimento, pubblicato sulla rivista Nature, che servirà a capire meglio come avviene la formazione dei ricordi nell’uomo.

I ricercatori hanno insegnato prima a un topo a stare dentro un tubo mentre rotola senza cadere, identificando quale tra i dendriti, i filamenti che connettono i neuroni, era coinvolto nell’apprendimento.

La formazione della memoria, hanno notato i ricercatori, provoca un microscopico aumento di una cresta nel dendrite. Riportando la cresta alla dimensione normale i ricercatori hanno anche cancellato la memoria appena formata.

«Anche se la teoria era comunemente accettata tra i ricercatori – scrive la rivista in un editoriale di accompagnamento – non c’era una prova evidente della correlazione tra questi cambiamenti e la formazione delle memorie. Questo studio è solo il primo passo, e non passerà molto tempo prima che sia possibile anche il processo opposto, facendo imparare ai topi degli esercizi senza che li facciano».

Bello eh? E se finisse nelle mani sbagliate?

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