Più vai veloce, più ti mantieni giovane! Il tempo rallenta quando noi acceleriamo
Secondo la Teoria della Relatività di Einstein il tempo non è una costante. Infatti, secondo la teoria dello scienziato tedesco, più si va veloci, più il tempo scorre lentamente. Dunque, i nostri spostamenti quotidiani ci aiutano a mantenerci più giovani?

Ogni giorno, milioni di persone, si spostano con i più svariati mezzi di trasporto per raggiungere i propri luoghi di lavori.

Sebbene per tanti questi spostamenti rappresentano una fonte di stress e una perdita di tempo, una consolazione potrebbe venire dalla Teoria della Relatività di Albert Einstein.

Secondo gli assunti dello scienziato tedesco, più un sistema è veloce, più il tempo rallenta. Ciò significa che i viaggiatori di una metropolitana, per esempio, invecchiano meno rapidamente.

Tuttavia, sebbene suggestiva, si tratta di una magra consolazione, dato che gli effetti sono decisamente minimi: un pendolare tipico può al massimo ritardare il suo invecchiamento di pochi milionesimi di milionesimi di secondo.

Lo stesso conducente di una metropolitana non riuscirebbe a guadagnare un intero secondo alla fine della propria carriere. Forse, potrebbe riuscirci un pilota di aereo!

Ma non è questo che conta, secondo Shane Bergin, fisico del Trinity College di Dublino. «Il tempo non è costante», spiega. «Più veloci si viaggia, più la lancetta dei secondi rallenta. Basta ricordare la storia dei due gemelli di Einstein. Entrambi portano orologi perfettamente sincronizzati. Uno dei gemelli viene inviato nello spazio a velocità prossime a quelle della luce, mentre l’altro rimane a casa.

Quando il gemello tornerà dal suo viaggio spaziale, confrontando i loro orologi, il cosmonauta scoprirà che il suo tempo è trascorso molto più lentamente rispetto a quello di suo fratello».

Sebbene gli effetti nella vita reale sono insignificanti, Bergin spera che tali suggestioni possano aiutare la gente comune ad apprezzare la bellezza della fisica.

Un altro effetto impercettibile, ma reale, per i viaggiatori della metropolitana è il fatto che quando si prende l’ascensore per risalire in superficie, di fatto si diventa più leggeri. «Abbiamo peso perché la gravità ci tira verso il basso», continua il fisico. «Così, quando ci si trova in un ascensore che accelera verso l’alto, diventiamo più leggeri perché stiamo andando contro la gravità».

Infine, Bergin invita a non dimenticare che le stesse scale mobili della metropolitana sono in realtà “polvere di stelle”, perché quasi ogni cosa sulla Terra, noi compresi, è costituita da elementi formatisi miliardi di anni fa al centro di una stella, espulsi nel cosmo alla sua morte.

Insomma, per affrontare in maniera positiva e senza stress il viaggio quotidiano pendolare, bisogna avere la consapevolezza che non si sta semplicemente viaggiando in metropolitana, ma nello spazio profondo!

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