Misterioso artefatto scoperto in un sito norvegese dell’età della pietra
A cosa serviva questo strumento? Era utilizzato come elemento decorativo? I ricercatori non comprendono lo scopo di un artefatto del periodo neolitico risalente a circa 6 mila anni fa.

È un vero grattacapo quello rinvenuto in un insediamento dell’età della pietra a Sømmevågen, Norvegia.

I ricercatori si stanno confrontando con un manufatto risalente al neolitico, circa 6 mila anni fa, il cui scopo è del tutto sconosciuto.

Il misterioso oggetto è stato trovato in un circolo ovale di rocce, ricoperto con pietre piatte. Il manufatto era adagiato insieme alle pietre piatte.

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Si tratta di uno strumento di legno lungo circa 20 cm e che ha richiesto una lunga e laboriosa lavorazione, secondo quanto dice su Science Nordic il capo del team Trond Meling, archeologo del museo archeologico dell’Università di Stavanger.

«Ad oggi, non abbiamo ancora capito che cos’è questo oggetto. È probabile che si tratti di una sorta di strumento», spiega Meling. «Non l’abbiamo ancora datato, ma le circostanze della scoperta indicano che è contemporaneo all’insediamento, dunque risale al Neolitico».

Strato dopo strato, gli archeologi hanno portato alla luce diversi insediamenti di questo periodo (4000 – 2600 a.C.). La scorsa estate, sullo stesso sito, fu ritrovato l’osso della parte superiore di un braccio umano di 6 mila anni fa. Tuttavia, non sono stati trovati altri resti umani.

Allo stato attuale, gli archeologi hanno più domande che risposte circa il luogo in cui è stato ritrovato il braccio. Non pensano si tratti di una tomba. Forse, era una sorta di discarica di rifiuti, dal momento che sono state ritrovate anche ossa di animali.

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