Mistero in Groenlandia: due laghi completamente prosciugati in poche settimane
Un curioso fenomeno geologico ha lasciato i geologi perplessi: due laghi sub-glaciali in Groenlandia si sono prosciugati nel giro di poche settimane. Uno ha lasciato un grosso cratere chiaramente visibile, l'altro continua a svuotarsi e a riempirsi da due anni. Cosa sta accadendo?

Miliardi di litri d’acqua svaniti nel giro di poche settimane.

Questo è il mistero su cui stanno indagando gli esperti statunitensi dopo aver scoperto il prosciugamento rapido di due laghi sub-glaciali in Groenlandia.

La sorprendente scoperta è avvenuta mentre i ricercatori erano impegnati nella realizzazione di una mappa della calotta della Groenlandia alla più alta risoluzione mai ottenuta.

Il primo dei laghi, che conteneva miliardi di litri d’acqua, si è svuotato in poche settimane lasciando un cratere largo quasi due chilometri. L’altro lago, invece, negli ultimi due anni si è riempito e poi svuotato due volte.

I ricercatori dell’Ohio State University hanno pubblicato i risultati su ogni lago separatamente: il primo sulla rivista The Cryosphere e il secondo sulla rivista Nature.

Ian Howat, professore associato di Scienze della Terra presso la Ohio State University e capo del team, ritiene che la scoperta aggiunge nuove prove ai cambiamenti in corso nella calotta. “Il fatto che il lago sia stato stabile per diversi decenni, per poi prosciugarsi in poche settimane, dopo un paio di estati molto calde, potrebbe segnalare un cambiamento fondamentale nella calotta di ghiaccio”, spiega Howat.

ghiacci-groenlandia-laghiIl lago descritto da Howat si trova a circa 50 chilometri dalla costa sud-ovest della Groenlandia. Le precedenti immagini satellitari segnalavano la presenza del lago sub-glaciale da oltre 40 anni. I ricercatori hanno calcolato che il lago conteneva circa 6,7 miliardi di litri di acqua.

Howat ha descritto lo svuotamento improvviso come “catastrofico”. I ricercatori sospettano che dell’acqua di fusione abbia raggiunto la base della calotta scavando delle gallerie drenanti naturali lungo tutta la costa della Groenlandia.

“Alcune ricerche indipendenti affermano che il sistema di tunnel si è recentemente ampliato di circa 50 chilometri verso il limite dei ghiacci, proprio nel punto dov’era il lago”, continua Howat. Il ricercatore non esclude che altri laghi sub-glaciali abbiano subito la stessa sorte.

I laghi sub-glahttp://www.ilnavigatorecurioso.it/wp-admin/post.php?post=5621&action=edit&message=10ciali, infatti, sono difficili da individuare con i radar e i ricercatori non ne sanno abbastanza su come e perché si formino. A differenza dell’Antartide, si sa molto meno su quello che succede sotto il ghiaccio della Groenlandia.

“Fino a quando non otterremo una buona mappa della topografia del cratere, non possiamo sapere se ci sono altri laghi simili. Potrebbe esserci qualcosa di veramente strano in questo luogo che ha causato la concentrazione di acqua”, conclude Howat.

lago-prosciugato-groenlandia-2

Il fenomeno riscontrato nel secondo lago è stato descritto dal ricercatore Micheal Beavis, professore di Geodinamica della Cornell University, ritenendo che il riempimento ripetuto è più preoccupante.

“Ogni volta che il lago si riempie, l’acqua di fusione porta calore immagazzinato, detto calore latente, capace di sciogliere il ghiaccio circostante”, spiega Beavis. “La ripetizione del fenomeno può portare così tanto calore latente che dovremmo aspettarci cambiamenti su larga scala nella calotta”.

Beavis e i suoi colleghi hanno scoperto il lago in circostanze analoghe nel 2013. Stavano raccogliendo dati per determinare il peso della calotta della Groenlandia, quando hanno scoperto il lago a forma di guanto per caso.

Utilizzando i dati del Worldview e della NASA’s Operation IceBridge, i ricercatori della Cornell hanno calcolato che il lago si è riempito e svuotato due volte dal 2012.

Anche se i ricercatori sanno da tempo dell’esistenza dei laghi sub-glaciali, mai era stato riscontrato il fenomeno dello svuotamento. L’improvvisa scoperta di due fenomeni simili fa pensare che la perdita del ghiaccio della Groenlandia ha probabilmente raggiunto un punto nevralgico.

“Oggi possiamo assistere allo svuotamento e al riempimento di questi laghi in tempo reale”, ha detto Beavis. “Una tale velocità di fusione indica che qualcosa nello strato profondo del ghiaccio sta per cambiare”.

CONDIVIDI: