Royston Cave: la grotta piena di incisioni che confonde gli esperti
Una camera cilindrica scavata nella roccia, alta 8 metri e ampia 5 metri di diametro. Nessuna sa chi l'abbia realizzata, né quale fosse il suo scopo. Si tratta di una struttura unica in Gran Bretagna (e forse nel mondo). Secondo alcuni, risale all'epoca dei Templari, mentre altri pensano che possa essere molto più antica, databile all'epoca neolitica.

Royston Cave è una piccola grotta artificiale che si trova nell’Hertfordshire, Inghilterra.

La cavità si trova sotto l’incrocio tra la Ermine Street e la Icknield Way ed ha una forma cilindrica, con un’altezza di circa 8 metri e un diametro di 5 metri.

Nessuno ha idea di chi abbia creato la grotta o di quale fosse il suo scopo. Nel corso degli anni sono state avanzate molte ipotesi, dall’utilizzo della cavità da parte dei Cavalieri Templari alla miniera di selce del neolitico, dall’utilizzo come prigione alla cella per i monaci anacoreti.

In realtà, nessuna di queste teorie si basa su prove convincenti e l’origine della Royston Cave rimane ad oggi un mistero.

La cavità è stata individuata per la prima volta nell’agosto del 1742, mentre un operaio era intento a scavare delle buche per installare un nuovo banco in un mercato. La grotta appena scoperta era piena di sporcizia e frammenti di roccia.

Una volta ripulita la camera, vennero alla luce numerose sculture e incisioni sulle pareti interne, alcune delle quali, secondo gli studiosi, sono antiche di 800 anni. Molte incisioni erano originariamente colorate, ma a causa del passare del tempo sono rimaste visibile solo poche tracce di colore. Inoltre, alcuni pensano che la grotta fosse un tempo suddivisa su due livelli da un pavimento di legno.

foto-panoramica-royston-caveFoto panoramica (360°) della Royston Cave

Come racconta Ancient Origins, si tratta per lo più di immagini di natura religiosa, come Santa Caterina, la Sacra Famiglia, la Crocifissione, il martirio di San Lorenzo e una figura con in mano una spada che potrebbe raffigurare San Giorgio o San Michele Arcangelo. Alcuni fori praticati sotto le sculture sembrano destinati a mantenere candele o lampade.

Una delle principali teorie sull’origine di Royston è che la cavità sia stata utilizzata dai Cavalieri Templari prima del loro scioglimento voluto da papa Clemente V nel 1312. Alcune figure incise in una sezione danneggiata della grotta sembrano raffigurare due cavalieri in sella ad un unico cavallo, forse i resti di un simbolo templare.

Un’altra teoria propone che la Royston Cave sia stata utilizzata come magazzino da parte dei monaci Agostiniani. Come suggerisce il loto nome, gli Agostiniani furono un ordine fondato da S. Agostino, vescovo di Ippona.

Gli Agostiniani arrivarono in Inghilterra durante il regno di Enrico I, nel 12° secolo. L’Hertfordshire era un centro importate del monachesimo inglese e il monastero agostiniano ha funzionato senza sosta per oltre 400 anni. Forse i monaci utilizzavano la cavità come una fresca cisterna per conservare i loro prodotti e come cappella per la preghiera personale.

Infine, alcuni studiosi ipotizzano che il cilindro scavato nella roccia possa essere stato usato come miniera di selce in epoca neolitica, a partire dal 3 mila a.C., una preziosa cava per ricavare materiale per realizzare asce e altri strumenti. Tuttavia, il gesso trovato nella cavità permette solo la creazione di piccoli noduli di selce, generalmente inadatti per produzione di asce. Questo dato fa sorgere alcuni dubbi sulla teoria.

Dunque, ad oggi c’è ancora molto mistero sui creatori della grotta di Royston e sul suo reale scopo. È comunque possibile che un gruppo originario abbia creato la grotta e, dopo averla abbandonata, sia stata poi utilizzata da un altro gruppo.

La Royston Cave è oggi aperta al pubblico. A tal fine, la grotta richiede una regolare manutenzione e restauri. Recentemente, si è scoperto che le larve di alcuni insetti stanno seriamente danneggiando le pareti della struttura.

Nell’agosto del 2014, l’intervento per prevenire tali danni è stato completato con successo. Invece di utilizzare gli insetticidi, gli operai hanno rimosso alcune zolle di terra, sottraendo così nutrimento alle larve. Ora la sfida è quella di evitare gli allagamenti e trovare un sistema per limitare le vibrazioni dovute al traffico veicolare in superficie, in modo da preservare la grotta in futuro.

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