La Russia manda in orbita un oggetto misterioso: spazzatura spaziale o satellite killer?
Secondo quanto riporta il Finacial Times e il Guardian, la Russia ha appena spedito in orbita un veicolo sconosciuto. Secondo alcune speculazioni, potrebbe trattarsi di un satellite killer controllato dai militari del paese.
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Si chiama 2014-28E il misterioso oggetto che la Russia ha appena spedito nell’orbita terrestre e che le agenzie spaziali occidentali stanno monitorando.

Secondo quanto riporta il Financial Times, l’oggetto è in rotta verso altri veicoli spaziali orbitali della Russia.

Inizialmente è stato classificato come spazzatura spaziale depositata in orbita da un razzo russo. Tuttavia, poco dopo la sua localizzazione, l’oggetto è stato classificato dal Norad con il numero progressivo 39.765.

“Di qualunque cosa si tratti, 2014-28E sembra qualcosa di sperimentale”, commenta sul FT Patricia Lewis, direttore del think-tank Chatham House ed esperta in sicurezza dello spazio. “Potrebbe essere dotato di un certo numero di funzioni, alcune civili, altre militari. Un’altra possibilità è che si tratti di un satellite capace di spingere fuori orbita altri satelliti o capace di metterli elettronicamente fuori servizio”.

L’interesse per l’oggetto nasce sia dal fatto che la Russia non ha dichiarato il suo lancio, sia dai particolari movimenti dell’oggetto, a quanto pare molto attivo in orbita.

Ufficialmente, dopo la caduta della cortina di ferro, la Russia ha messo fuori servizio il suo programma per lo sviluppo di armi anti-satellite, anche se quanto messo a punto finora non è del tutto scomparso.

Infatti, i funzionari militari hanno pubblicamente dichiarato in passato che in caso di deterioramento delle relazioni con gli Stati Uniti, la Russia sarebbe pronta ad andare oltre i trattati anti-missile.

Quattro anni fa, in particolare, il comandante Oleg Ostapenko ha detto che la Russia ha la capacità di reagire alle minacce nello spazio: “L’URSS stava sviluppando tecnologie in questa direzione. La nostra politica dovrebbe essere per nessuna guerra nello spazio, ma ci sono militari pronti a tutto. […] Credetemi: siamo in grado di rispondere rapidamente e in modo adeguato”.

Comunque, il Ministero della Difesa russo non ha fornito spiegazioni alla richiesta di un chiarimento sulla natura dell’oggetto appena spedito in orbita.

A poca distanza dall’atterraggio della sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea sulla cometa, le manovre di 2014-28E potrebbero sembrare insignificanti, ma evidenziano una preoccupazione crescente degli strateghi della difesa: la militarizzazione dello spazio.

Avere la capacità di distruggere o degradare le comunicazioni via satellite di un avversario è un atto militare potente. Sebbene con la caduta dell’URSS alcuni progetti di sviluppo militare spaziale siano stati accantonati, negli ultimi anni l’interesse per le armi spaziali sembra rifiorire. “Sarebbe strano se lo spazio rimanesse una zona zona france sulla quale i militari non vogliano mettere le mani”, dice la signora Lewis.

Ad onor del vero, la Russia in passato è stata in prima linea nello sforzo per ottenere un trattato internazionale per evitare che le armi arrivassero fino allo spazio, ma i suoi tentativi sono caduti su un terreno non troppo disponibile.

Secondo alcuni analisti, il lancio russo sarebbe una contromossa diretta agli Stati Uniti e alla Cina, già in possesso da tempo di una propria tecnologia per abbattere i satelliti. Così scrive il Guardian:

“Sì, Stati Uniti e Cine sono già in possesso di tecnologia capace di abbattere i satelliti, e la Cina ha lanciato alcuni oggetti moderatamente sospetti nel luglio dello scorso anno”.

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