Gli archeologi scoprono una pietra con 13 lati in un antico muro Inca
Un'importante scoperta archeologica è stata fatta durante gli scavi presso il sito archeologico di Incahuasi (o Inka Wasi) nella Regione Huancavelica del Perù: una pietra di un muro Inca con ben 13 lati perfettamente adattati ai blocchi circostanti. Il Ministero della Cultura peruviano ha spiegato che il muro faceva parte di un sofisticato sistema idraulico.

Che le culture pre-Inca e Inca fossero in possesso di strabilianti capacità architettoniche è un fatto noto.

Tuttavia, l’ultima scoperta archeologica segna un nuovo record a favore di queste antiche ed enigmatiche culture precolombiane.

Nel corso di alcuni scavi nel sito archeologico di Incahuasi (o Inka Wasi), nella Regione Huancavelica del Perù, un gruppo si archeologi ha portato alla luce un blocco di pietra facente parte un antico muro Inca.

La pietra presenta tredici lati finemente scolpiti, in modo da combaciare perfettamente con i blocchi circostanti. Secondo quanto riporta il sito del Ministero della Cultura peruviano, il muro era parte di un sofisticato sistema idraulico.

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Le civiltà pre-Inca e Inca sono note per le loro capacità architettoniche avanzate, soprattutto nell’erezione di mura a secco, molti dei quali ancora oggi visibili a Machu Picchu e Sacsayhuaman.

I muri venivano innalzati utilizzando enormi blocchi che erano stati accuratamente tagliati per adattarsi perfettamente l’uno accanto all’altro, senza l’utilizzo di malta e con un livello di precisione senza pari in qualsiasi altro luogo del pianeta.

Le pietre risultano essere così perfettamente incastrate che tra i blocchi non si riesce ad inserirvi nemmeno un foglio di carta o un ago. Questa precisione maniacale, combinata con gli angoli arrotondati dei blocchi e la varietà delle loro forme, sono fonte di grande perplessità tra i ricercatori. Il metodo utilizzato per far combaciare con tale precisione i blocchi è infatti ancora sconosciuta.

Uno dei blocchi più famosi è la pietra con dodici lati che si trova in una parete della via Hatun Rumiyoc di Cuzco, un oggetto che ogni anno attira migliaia di turisti da tutto il mondo desiderosi di avere un assaggio di questa incredibile opera architettonica.

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Tuttavia, la famosa pietra con i dodici angoli ora dovrà cedere il primato alla pietra scoperta ad Incahuasi.

Secondo il Ministero della Cultura, la pietra con tredici lati era parte di una parete che faceva parte di un sistema idraulico molto complesso a Incahuasi. Gli Inca, infatti, avevano creato una rete di acquedotti per incanalare l’acqua del fiume Viscacha.

Tuttavia, non è chiaro se l’acqua era utilizzata per scopi agricoli o rituali, o entrambi. La cultura Inca venerava pozze d’acqua, laghi e ghiacciaia, ritenuti luoghi di natura sacra.

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