Strani segnali radio rilevati dalla misteriosa struttura sommersa al largo di Malibù
In un post del 6 agosto 2014 avevamo parlato anche noi delle curiose immagini catturate su Google Earth che sembravano ritrarre una base sottomarina a circa 6 miglia a largo della costa di Point Dume a Malibù, California. Ebbene, secondo un radioamatore, strani segnali radio proverebbero dalla struttura sommersa.
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Ne avevamo parlato in un post pubblicato il 6 agosto 2014: un’insolita struttura sommersa, situata a circa 6 miglia al largo della famosa spiaggia di Malibù, California.

L’anomalia si trova a circa 600 metri di profondità, e il diametro maggiore del tetto ovale misura quasi 5 chilometri.

Sulla base delle immagini ottenute con Google Earth, la formazione sembra mostrare una serie di pilastri su cui poggia un grande pavimento piatto di forma ovale; la combinazione di questi elementi pare essere una sorta di ingresso verso un luogo interno più scuro.

La “struttura” è stata scovata da un utente che si fa chiamare Maxwell e si trova alle coordinate 34° 1′ 23.31″N 118° 59′ 45.64″ W.

A distanza di quasi tre mesi, pare ci siano novità significative. Secondo quanto riportato da un articolo comparso su Yahoo News, un radioamatore è convinto di aver catturato strani segnali radio provenire dalla struttura sommersa

“Ogni giorno mi sono imbattuto in questi segnali”, dice il signor Emmett, 93 anni, radioamatore fin dal 1938. “La cosa sorprendente è che si tratta di segnali costanti. Sapevo che il segnale doveva essere molto vicino”.

Emmett dice di aver captato la fonte del segnale con una potente antenna montata su un carrello a quattro ruote motrici, convincendosi che questa doveva trovarsi da qualche parte sul fondale marino davanti alla sua proprietà in Florida.

Naturalmente, le parole di Emmett hanno riacceso l’interesse sulla struttura, alimentando le teorie più varie. Alcuni sostengono che si tratterebbe di una nave aliena inabissatasi migliaia di anni fa.

L’autore Robert M. Stanley sostiene invece che potrebbe trattarsi di una sorta di stargate, un passaggio utilizzato dagli alieni per visitare la Terra, e che sia costantemente controllato da mini-sottomarini del governo degli Stati Uniti.

Nigel Watson, autore di “Haynes UFO Investigations Manual” sostiene che ci sono molte voci e storie su basi aliene sotterranee e subacquee sparse in tutto il mondo, di solito in zone molto remote e che sono sempre associate a numerosi avvistamenti UFO e altri eventi inspiegabili.

Alcuni, facendo riferimento a quello che sembra essere un colonnato, hanno ipotizzato che possa trattarsi di una vestigia dell’antica civiltà di Atlantide; altri, invece, riferendosi alla Teoria della Terra Cava, ritengono che possa essere uno degli accessi per Agarthi, il regno leggendario che si troverebbe all’interno della Terra, descritto nelle opere dello scrittore Willis George Emerson (1856-1918).

Infine, c’è chi ritiene che quella comparsa nelle immagini di Google Earth non sia altro che una curiosa formazione naturale, ma niente di più. “Non vedo nulla di speciale; il fatto che ci sia una superficie piana e poi, sotto di essa, quelle che sembrano una serie di colonne verticali, può far dire a qualcuno che si tratti della porta di accesso a qualcosa di speciale”, dice David Schwartz, geologo della US Geological Survey.

“Penso sia naturale, ed è una parte della piattaforma continentale”, continua Schwarts. “È solo l’esito di un complicato processo di erosione e, forse, di crolli avvenuti quando il livello del mare era più basso”.

Ma Robert M. Stanley è convinto che si tratti di qualcosa di più. “La struttura è in perfetto allineamento con numerosi monumenti megaliti presenti a Malibù e in sintonia con le leggende dei Chumash che sostengono che questa zone è stata inondata circa 12 mila anni fa”, insiste Stanley.

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