Le antiche grotte di Uplistsikhe: “La Fortezza del Signore”
Uplistsikhe (in georgiano: უფლისციხე, letteralmente, "fortezza del signore") è una antica città scavata nella roccia nella Georgia orientale, a circa 10 chilometri a est della città di Gori. Costruita su un alto banco roccioso sulla riva sinistra del fiume Mtkvari, la fortezza mostra la stratificazione architettonica di varie epoche, dalla tarda età del bronzo fino al tardo medioevo. Un'opera incredibile che mostra ancora una volta l'abilità costruttiva dei nostri antenati.

Nella Georgia orientale si trova il meraviglioso sito archeologico di Uplistsikhe (letteralmente “fortezza del Signore”), una città abbandonata scavata nella roccia che ha avuto un ruolo importante nella storia antica della regione.

L’insediamento è stato fondato nella tarda età del bronzo, intorno al 1000 a.C., ed è stato abitato fino al 13° secolo d.C. Tra il 6° secolo a.C. e l’11° secoldo d.C., Uplistsikhe è stato uno dei più importanti centri politici e religiosi precristiani della Cartalia, ponendo le basi di quello che poi sarebbe diventato lo stato georgiano.

Con i suoi 3 mila anni di storia, Uplistsike è considerato dagli archeologi come uno dei più antichi insediamenti urbani della Georgia. All’epoca, il complesso era un centro religioso molto importante per i culti pagani. Gli archeologi hanno portato alla luce numerosi templi e reperti relativi ad una dea del sole.

Con l’arrivo della religione cristiana nel 4° secolo d.C., la città perse gradualmente importanza, a seguito dell’ascesa dei centri cultuali eretti dalla nuova religione, in particolare quelli di Mtskheta e Tbilisi.

Tuttavia, la vita continuò a Uplistsikhe: furono costruiti templi cristiani, e per un breve periodo il cristianesimo e la fede pagana coesistettero nella città. Dopo la conquista musulmana di Tbilisi nell’8° secolo d.C., Uplistsikhe riemerse come principale roccaforte georgiana, divenendo la residenza dei re di Cartalia.

Quando Tbilisi fu riconquistata nel 1122, Uplistsikhe subì un calo rapido, il quale si concluse con la distruzione di gran parte della città con la conquista mongola nel 13° secolo.

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L’architettura

La grotta-città, che copre una superficie di quasi 40 mila m², può essere suddivisa in tre livelli. Il livello centrale, che contiene la maggior parte della struttura, è collegata alla parte inferiore da uno stretto tunnel.

La parte superiore del complesso è stata modificata in una basilica cristiana risalente al 10° secolo. Le strutture scavate nella roccia includono una grande sala, chiamata Tamaris Darbazi, luoghi di culto pagani adibiti per i sacrifici, abitazioni ed edifici funzionali, come una farmacia, un panificio, una prigione e persino un anfiteatro. Le varie sale sono collegati da una fitta rete di cunicoli.

Di fatto, Uplistsikhe è una notevole combinazione di stili provenienti da diverse culture che si sono avvicendate nei secoli. Nel corso delle esplorazioni sono stati rinvenuti moltissimi reperti, tra cui gioielli, statuine e manufatti, tutti custoditi presso il Museo Nazionale di Tbilisi. Inoltre, Uplistsikhe è inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

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