Misteriosi lampi registrati durante il terremoto che ha colpito la California
Domenica scorsa, i residenti della California hanno avvertito un terremoto nelle prime ore della mattinata. Gli strumenti hanno registrato una scossa pari a magnitudo 6.0. Ciò che è veramente strano è che durante l'evento tellurico, alcuni testimoni hanno riportato misteriosi lampi di luce nel cielo, fenomeno spesso associato ai terremoti. Cosa sono?

Le immagini di un circuito di sicurezza della città di Santa Rosa, in California, mostrano un curioso fenomeno registrato alle 3:13 di domenica 24 agosto, circa sette minuti prima del terremoto che ha colpito l’area.

Il video mostra una serie di lampi che si succedono ogni pochi secondi, alcuni dei quali eccezionalmente brillanti.

Come riporta The Weather Network, non sono stati segnalate tempeste nella zona, e nemmeno è possibile spiegare il fenomeno con lo stress subito dai trasformatori elettrici durante il terremoto, con la produzione di archi voltaici dovuti ai sussulti del terremoto.

Inoltre, questo tipo di fenomeno luminoso è stato riportato durante molti terremoti avvenuti anche molto tempo fa, e anche in luoghi dove non ci sono trasformatori elettrici. Ecco il video del fenomeno.

Secondo quanto commentato dall’utente che ha postato il video, i lampi sono cominciati esattamente quando è iniziato il terremoto, in quanto l’orario della registrazione è sfasato di 7 minuti. Un fenomeno simile fu visto il 7 aprile 2011 in Giappone, durante un sisma di magnitudo 9.0.

Naturalmente, non sono mancate le spiegazioni più estreme al fenomeno che ha interessato la California, alcune delle quali coinvolgono le controverse attività della stazione HAARP, oppure il test di nuove potenti armi nucleari. Tuttavia, la scienza, in diversi studi, ha cercato di fornire una spiegazione ai bagliori.

In una ricerca pubblicata su Seismological Research Letters è stato dimostrato che piccoli cristalli contenuti nelle rocce basaltiche possono rilasciare cariche elettriche quando sono sottoposti alla pressione delle onde sismiche.

“Le cariche possono unirsi e formare una sorta di plasma, in grado di viaggiare a velocità molto elevate e rilasciare scariche elettriche una volta raggiunta l’atmosfera”, spiega Friedemann Freund, dell’Ames Research della Nasa e coautore dello studio.

Tuttavia, questa potrebbe non essere necessariamente l’unica spiegazione. Altri studi che si sono occupati del fenomeno hanno evidenziato che quando alcune rocce sono soggette a forti pressioni si frantumano possono generare tensione elettrica.

Un’altra ipotesi riguarda gli effetti piezoelettrici di cristalli come il quarzo, che si presentano quando questi vengono deformati e stressati all’interno delle rocce lungo la faglia sismica.

Dunque, i pareri non sono univoci e sicuramente sono necessari ulteriori studi per capire esattamente cosa sia a provocare il fenomeno. Tuttavia, secondo Scott Sutherland, questi bagliori potrebbero diventare un modo efficace per prevedere l’inizio di un terremoto, poiché si è visto che talune volte possono verificarsi alcune settimane prima del sisma.

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