Mangiare più riso per riposare e vivere meglio
Se a cena si mangia riso e non pasta o pane, il riposo è più tranquillo. Lo rivela una ricerca pubblicata della Kanazawa Medical University. In generale, ll riso bianco o mondato può aiutare a migliorare lo stato di salute e il desiderio di una dieta sana. Lo studio che mostra come questo cereale dovrebbe essere rivalutato e più presente sulle nostre tavole.

In Oriente il riso viene consumato quotidianamente, mentre dalle nostre parti in modo piuttosto saltuario. La differenza sta nella cultura che favorisce la predilezione di un cereale rispetto a un altro.

Eppure, la pubblicazione di numerosi studi scientifici sul riso sottolinea i benefici che questo prezioso cereale ha sulla salute umana.

Il più recente è stato pubblicato sulla rivista PlosOne, secondo il quale se a cena si mangia riso e non pasta o pane, il riposo è più tranquillo.

La ricerca, condotta presso la Kanazawa Medical University, rivela che il riso contiene un indice glicemico più alto rispetto ad altri alimenti che contengono carboidrati.

Questa caratteristica ha l’effetto di aumentare la produzione di triptofano, un amminoacido che interviene nella sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore conosciuto come l’ormone del buonumore e che ha un ruolo importante nel favorire il sonno.

Lo studio è stato realizzato su un campione di 1.848 persone, tra uomini e donne, di età compresa fra i 20 e i 60 anni. I partecipanti dovevano compilare un questionario annotando i tipi di alimenti che mangiavano (pane o riso).

Poi venivano monitorati anche dal punto di vista della qualità del sonno, utilizzando l’indice Pittsburgh Sleep Quality, scala riconosciuta a livello internazionale. È risultato che chi mangiava più riso rispetto agli altri carboidrati riusciva a riposare meglio.

 

Altri benefici

Ma i benefici del consumo di riso non si riducono ad un sonno migliore, anche se si tratta di un aspetto molto importante.

Secondo uno studio condotto dalla dottoressa Theresa Nicklas del Baylor College of Medicine di Huston (Stati Uniti), il riso è in grado di migliorare in modo significativo la salute se consumato per diversi giorni alla settimana.

Per arrivare a tali conclusioni sono stati analizzati i dati provenienti dal “National Health and Nutrition Examination Survey”, e relativi a un periodo compreso tra il 2005 e il 2010.

Questi dati permettevano di identificare l’associazione tra il consumo di riso e l’assunzione di nutrienti fondamentali per la dieta. Il campione analizzato contava oltre 14mila adulti ambosessi che vivevano negli Stati Uniti.

Secondo lo studio, pubblicato su Food and Nutrition Sciences, gli adulti che mangiavano quantità maggiori di riso (sia che si trattasse di riso integrale o perlato) seguivano diete più conformi alle raccomandazione dietetiche degli USA.

Ma non solo: hanno anche mostrato di avere livelli più elevati di minerali, vitamine e fibre prediligendo una dieta con pochi grassi saturi e zuccheri. Chi mangia tanto riso, in sostanza, ha più desiderio di alimenti buoni per la salute come la frutta, la verdura e i legumi.

Già nel 2009, analizzando sempre i dati provenienti dal NHANES (National Health and Nutrition Examination Survey) si era potuto evidenziare come i consumatori assidui di riso avessero maggiori livelli di minerali nel sangue e seguissero diete più sane. Nel 2010, uno studio che considerava anche i bambini ha mostrato gli stessi benefici.

Questo, nonostante la maggior parte di riso consumato sia quello bianco. Bisogna comunque ricordare che per ottenere lo stesso apporto nutrizionale del riso integrale, sono necessarie dosi maggiori di quello bianco.

La quantità di carboidrati è quasi identica in entrambe le qualità, tuttavia, per rimuovere gli strati sottostanti a quello più esterno del chicco di riso (la buccia): quindi crusca e germe di grano, vengono rimossi anche preziosi elementi nutritivi, lasciando soprattutto amido.

In particolare, la vitamina B1 e B3 e il ferro sono presenti in quantità ridottissime se non del tutto assenti nel riso bianco. Si consideri che circa 200 grammi di riso integrale contengono 84 mg di magnesio, mentre la stessa quantità di riso bianco ne contiene al massimo 19 mg. Una bella differenza.

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