Meteorologi americani: sarà l’inverno più rigido del secolo
Gli Stati Uniti dovrebbero prepararsi a vivere l'inverno più rigido da cento anni a questa parte. A dirlo sono i meteorologi del sito AccuWeather, i quali rilevano un arrivo anticipato del vortice polare nel nordest degli Stati Uniti.

Quest’inverno in America farà freddo, così freddo da poter essere ricordato come l’inverno più freddo del secolo.

La segnalazione arriva dal sito meteorologico AccuWeather, il quale segnala un arrivo anticipato del vortice polare nelle regioni nordorientali del continente americano.

Grandi città come New York e Philadelphia probabilmente vedranno temperature più calde nel mese di settembre, ma il vortice polare potrà fare brevi visite sporadiche, soffiando gelide correnti sul nordest degli Stati Uniti.

Le condizioni climatiche nel nord del Canada, infatti, cominciano già ad essere simili a quelle dello scorso autunno, con temperature sempre più fredde e instabili. È possibile che questo modello spinga aria fredda verso sud, inducendo un calo di temperature durante la metà dell’autunno.

“Il vortice potrebbe qualche volta slittare, forse anche per breve tempo, nel mese di settembre”, spiega il meteorologo Paul Pastelok. “Ci potrebbe essere un colpo importante di aria fredda che interesserà tutta la regione dei Grandi Laghi, dalla metà del mese di settembre, fino alla sua fine. Le temperature non saranno così estreme nel mese di novembre rispetto allo scorso anno, ma ottobre potrebbe essere un mese estremo”.

Le Pianure e le Montagne Rocciose vedranno temperature ancora più rigide. Ci sarà più neve del normale con temperature più fredde, spiega AccuWeather. Anche se non è raro per questa zona del paese ricevere nevicate in autunno, aree come Bismarck, il North Dakota, Miles City e Montana, vedranno un aumento del numero di tempeste di neve.

Le temperature saranno in media dai 2 ai 4 gradi più fredde del normale, e con l’avanzare dell’inverno continueranno ad abbassarsi.

Nel sud ci saranno meno uragani atlantici, ma tempeste più gravi associate al fenomeno meteorologico noto come El Nino, il quale dovrebbe portare un po’ di sollievo nella siccità che sta colpendo il Texas e l’Arizona. Le condizioni estreme di siccità hanno portato al razionamento dell’acqua e a numerosi incendi nella parte occidentale del paese.

A seguito di un novembre bagnato anche per i residenti del nordest, il fenomeno di El Nino alimenterà neve precoce invernale in tutta l’area. “La corrente a getto meridionale fornirà l’umidità necessaria ad alimentare grandi tempeste di neve”, continua Pastelok. “Il Nordest potrebbe vedere un paio di grandi tempeste di neve in dicembre e all’inizio di gennaio”.

Il peggio dovrà registrarsi proprio all’inizio dell’anno, quando tra gennaio e febbraio si assisterà a vere e proprie gelate che potrebbero coinvolgere molte aree dell’emisfero settentrionale del pianeta, dando così vita a uno degli inverni più freddi del secolo.

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