La rivoluzionaria invenzione della Ruota
Dopo il fuoco, la ruota è certamente una delle invenzioni più rivoluzionarie della storia e del progresso dell'umanità. L'invenzione si colloca nella stessa epoca neolitica a cui risalgono altre invenzioni che diedero origine a quella che è chiamata l'età del bronzo. Questo implica un periodo di alcuni millenni dopo l'epoca dell'invenzione dell'agricoltura, quando la ruota non era conosciuta.

[Articolo originale apparso su Ancient Origins] Nel mondo di oggi, la tecnologia si sta sviluppando ad un ritmo senza precedenti. L’ultimo gadget uscito oggi, domani è già absoleto.

Come risultato di questo vertiginoso progresso, spesso tendiamo a considerare alcune invenzioni come scontate: una di queste è la ruota.

Dando un’occhiata in giro, è possibile vedere ruote in tutto il mondo, come pneumatici o ruote di ferro per rotaie. Inoltre, nel corso dei secoli, la ruota è stata caricata di significati simbolici, il più famoso, forse, è quella che la vede come metafora del ciclo senza fine della vita.

Si può essere tentati di pensare che la ruota sia un’invenzione umile o addirittura primitiva rispetto ad alcuni dei gadget che abbiamo oggi a disposizione. Tuttavia, la ruota (in particolare come mezzo di trasporto) è stata una conquista piuttosto tardiva nella storia dell’umanità.

La ruota più antica conosciuta è stata trovata in uno scavo archeologico della Mesopotamia, e risale a circa il 3500 a.C. Questo periodo, conosciuto come Età del Bronzo, è un’epoca relativamente tardiva nella storia dello sviluppo della civiltà umana. Basti pensare che le prime tracce di utilizzo del fuoco sono attribuite all’Homo Erectus, a circa 400 mila anni fa, mentre l’introduzione dell’agricoltura si fa risalire ad almeno 10 mila anni fa.

Uno dei motivi per cui la ruota è stata inventata solo a questo punto della storia è dovuto al fatto che sono stati necessari strumenti di metallo a scalpello per realizzare i fori e gli assi. E ciò porta al motivo successivo: non si trattava semplicemente di un disco che ruota sul terreno, ma di un disco collegato ad un mezzo stabile e capiente.

Questa concezione di ruota è stato un vero colpo di genio, ma realizzarla era una sfida. Le estremità del perno, così come i fori nel centro delle ruote, dovevano essere perfettamente lisce e rotonde, altrimenti ci sarebbe stato troppo attrito tra gli elementi e la ruota non avrebbe funzionato.

Sebbene l’asse doveva adattarsi perfettamente ai fori, questi dovevano avere spazio sufficiente per permettere alle ruote di girare liberamente. Data la complessità della combinazione ruota-asse, le prime ruote nono furono utilizzate per il trasporto, ma per la produzione di vasi. La ruota scoperta in Mesopotamia aveva proprio questa funzione. L’utilizzo della ruota per il trasporto sembra sia avvenuto solo 300 anni più tardi.

Anche se la ruota più antica del mondo è stata trovata in Mesopotamia, le prime immagini di carri a ruote sono state trovate in Polonia e in altri luoghi delle steppe eurasiatiche. Alcuni hanno suggerito che l’idea della ruota si sia diffusa lentamente dopo che si era riusciti a produrne il primo “prototipo”. Altri, invece, suggeriscono che essa si sia sviluppata indipendentemente in parti separate del mondo, più o meno nello stesso periodo.

Benché abbia rivoluzionato il modo in cui i nostri antenati viaggiavano e trasportavano merci da un luogo all’altro, la ruota non era un’invenzione perfetta. Per esempio, i cammelli erano molto più efficaci per il trasporto in ambienti come il deserto sabbioso rispetto alla ruota. Pare che tra il 2° e il 6° secolo d.C., il cammello abbia addirittura soppiantato la ruota come mezzo principale di trasporto in Medio Oriente e Nord Africa.

Tuttavia, la ruota è stata ancora utilizzata per scopi domestici, come l’irrigazione, la fresatura e la lavorazione della ceramica. Questo mostra l’estrema versatilità di un’invenzione tanto importante per l’umanità.

Forse bisognerebbe cambiare il nostro punto di vista rispetto alla ruota e non considerarla come l’invenzione di base degli uomini primitivi. Bisognerebbe, invece, considerarla come una della grandi conquista dell’umanità.

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