Perché milioni di esemplari di ‘barchetta di San Pietro’ stanno invadendo la costa occidentale degli Stati Uniti?
È in corso una vera e propria invasione negli Statti Uniti: le coste nordoccidentali americane sono ricoperte di milioni di esemplari di “barchette di San Pietro”, creature marini simili a meduse, conosciute anche con il nome di Velella velella. A cosa è dovuto il massiccio spiaggiamento?

La costa nordoccidentale americana è sotto assedio da parte di milioni di esemplari della Velella velella, una creatura marina simile alle meduse, conosciuta anche con il nome di Barca di San Pietro.

Questi esserini in genere vivono in mare aperto, con una preferenza per le acque calde o temperate. Ma a determinate condizioni, quando le correnti e il vento soffiano verso terra, gli esseri finiscono per arenarsi sulle spiagge, dove muoiono formando mucchietti organici estremamente puzzolenti.

Da questo punto di vista, il fenomeno in corso sulle coste americane, dalla California fino all’Oregon, rappresenta una piccola anomalia, dato che la maggior parte del tempo i venti soffiano verso sud, in mare aperto.

Tuttavia, come spiega a LiveScience Bill Peterson, oceanografo nel laboratorio NOAA di Newport, capita che grandi tempeste spingano le correnti e le masse d’aria verso sudovest, provocando lo spiaggiamento delle Velelle velelle. “Questo tipo di fenomeno avviene ogni pochi anni”, spiega Peterson. “Nel 2009, sulle spiagge californiane trovammo mucchi di creature alte più di 90 cm che emanavano una puzza nauseabonda”.

Queste creature, in realtà non sono meduse, ma idrozoi. La Velella velella è un animale carnivoro. Cattura la sua preda, generalmente plancton, tramite i tentacoli che contengono delle tossine. Tali tossine, pur essendo efficaci contro la preda, sono innocue per gli esseri umani, per il fatto che non riescono a penetrare nella pelle e non causano nessuna reazione alla cute dell’uomo. Ciononostante, è preferibile evitare di toccarsi gli occhi dopo aver preso in mano un Velella velella.

A forma di dischetto ovale, del diametro di 4-7 cm, sormontato da una cresta verticale che sembra una vela di un minuscolo scafo (da cui appunto il nome “velella”). Di fatto, si tratta di una colonia di centinaia di organismi più piccoli, ognuno con una funzione specializzata, come l’alimentazione, il movimento e la riproduzione.

Generalmente, è possibile imbattersi nelle velelle velelle in tutto il mondo, ma la maggior parte di esse vivono in acque tropicali o sub-tropicali. Peterson sottolinea che spiaggiamenti di queste dimensioni avvengono raramente, ragion per cui egli non ravvisa nulla di strano.

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