Austria: scoperti straordinari fossati circolari di 7 mila anni fa
Una serie di fotografie aeree dell'Austria orientale ha permesso agli archeologi di individuare una serie di trincee circolari concentriche risalenti al periodo neolitico. I fossati erano circondati da pali di legno e mura difensive. Probabilmente, i terrapieni sono stati utilizzati dai nostri antenati come calendari, osservatori astronomici o come spazi rituali.

Una scoperta sensazionale è stata fatta da un gruppo di archeologi grazie all’osservazione di alcune fotografie aeree scattate due anni fa nella periferia meridionale della città di Burgerland, in Austria orientale.

Le immagini hanno rivelato l’esistenza di trincee circolari risalenti al 5 mila a.C. Si tratta di strutture molto diffuse nel periodo neolitico, note anche come Fossati circolari. Ad oggi, sono circa 150 i fossati circolari preistorici noti agli archeologi, localizzati in Germania, Austria, Slovacchia e Repubblica Ceca. I loro diametri variano da 20 a 130 metri.

Come le altre strutture individuate in precedenza, le trincee di Burgerland, profonde fino a 4 metri, erano circondate da una palizzata in legno. Inoltre, al loro interno erano presenti mura difensive e diversi ingressi.

La scoperta costringe a rivedere la storia della regione, che solitamente si fa cominciare con il periodo celtico, intorno al 500 a.C. Le tracce rivelano che già 7 mila anni fa erano presenti insediamenti umani, lasciando perplessi i ricercatori. “Si tratta di qualcosa di simile a Stonehenge, solo di 2 mila anni più antico”, spiega l’archeologo Franz Sauer.

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La funzione di tali strutture neolitiche è ancora avvolta nel mistero. I ricercatori pensano che i Fossati Circolari venissero utilizzati come calendari, come luoghi di culto e come osservatori astronomici. Tuttavia, i criteri per la selezione dei siti son un completo enigma.

“Di solito queste trincee circolari si trovano sempre posizionate su un pendio dolce, in modo da favorire una visione chiara del cielo e una buona osservazione dei corpi celesti”, spiega Sauer al giornale The Local.

Il popolo che costruì queste strutture venne associato alla cultura della ceramica lineare. Essi sembrano che abbiano vissuto in case lunghe comunali, allevando bestiame, capre, maiali e pecore.

Le strutture vennero costruite in una estensione di terre attraverso il Centro Europa di circa 760 km, in un periodo che va da uno a duecento anni. Si pensa che essi sarebbero emigrati in questa regione durante il VI millennio a.C. dalla pianura del Danubio in ciò che adesso è l’Ungheria e la Serbia, facendo arnesi di legno, pietra, ossa, e manufatti di ceramica e terracotta.

Le più grandi di queste sistemazioni venne trovata a Lipsia negli anni ’90. Un altro grande reperto venne scoperto nei pressi del villaggio di Aythra, fuori Lipsia. Dai reperti trovati nel contesto di questi fossati, e insediamenti associati di case lunghe, fu stabilito che essi fossero stati in uso per un periodo di circa 200 anni, fino al 4600 a.C.

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