Possibili città sommerse in alcuni laghi della regione montuosa del Perù
Con l'ausilio di Google Earth, un utente di internet ha scovato delle anomalie riscontrate nelle immagini satellitari di alcuni specchi d'acqua della regione montuosa del Perù, alcuni nei pressi del lago Titicaca. Le immagini sembrano mostrare la configurazione di insediamenti urbani. Si tratta solo di artefatti fotografici, o sono le vestigia di antiche città peruviane sommerse dalle acque?

Le immagini provengono dalle foto satellitari di Google Earth e possono essere viste da tutti coloro che utilizzano la meravigliosa applicazione.

A fare la scoperta è stato l’utente di youtube creatorsdream, il quale ha prodotto un video con le 16 immagini controverse.

Secondo creatorsdream, le immagini mostrerebbero quelle che vengono definite come UWA, ovvero “Unidentified Underwater Anomalies” (Anomaline Subacque non Identificate).

A prima vista, le immagini sembrano mostrare sotto la superficie di piccoli specchi d’acqua la classica configurazione di insediamenti di tipo urbano, con strade, incroci e fabbricati. Le immagini possono essere verificate caricando il file UWAs.kmz direttamente nel software Google Earth.

Le anomalie si trovano tutte in alcuni piccoli laghi della regione montuosa del Perù, alcune di esse nei pressi del lago Titicaca e a poche centinaia di miglia dalla città di Lima. Alcune immagini davvero sembrano delle città viste dall’alto. In altri casi, invece, l’impressione è quella di osservare delle schede per computer!

Chiaramente, la domanda che sorge è semplice: sono artefatti fotografici, oppure si tratta di rovine archeologiche sommerse non ancora identificate? Cosa stiamo guardando? La questione è apertissima.

In realtà, non sarebbe una novità scoprire delle rovine sommerse nella regione montuosa del Perù. Un articolo pubblicato dalla BBC nel 2000 riportava la scoperta di un antico tempio sommerso sul fondo del lago Titicaca. Il lago è oggetto di numerose leggende, tra cui l’esistenza di una città sottomarina chiamata Wanaku, la dimora degli dei.

Gli Inca consideravano il lago come la culla della loro civiltà: secondo la tradizione, dopo la grande alluvione, il dio Viracocha emerse dalle acque del lago e creò il sole, la luna e le stelle. Poi si diresse verso Tiahuanaco per creare i primi esseri umani, Mallku Kapac e Mama Ocllo (la versione Inca di Adamo ed Eva).

Le spedizione archeologica subacquea, alla quale parteciparono anche alcuni archeologi italiani, portò alla scoperta di un tempio sacro lungo 200 metri e largo 50 e un appezzamento agricolo recintato da un muro di contenimento lungo quasi un chilometro che proteggeva gli orti sommersi a 25 metri dalla superficie.

“Si tratta di costruzioni della civiltà preincaica. Sono quattro grandi strutture che risalgono a 1000 o forse addirittura 1500 anni fa”. Inoltre è stata individuata un’isola di tre chilometri per 600 metri, il che fa supporre che 500 anni fa il livello delle acque fosse 50 metri più basso”, dichiarò il portavoce della spedizione Lorenzo Epis nell’articolo della Repubblica dell’epoca.

Tra i reperti rinvenuti, che dimostrano l’esistenza di culture risalenti a migliaia d’anni fa, vi sono anfore e fossili e anche una costruzione finemente decorata con disegni geometrici che risalgono all’epoca preincaica di Tiahuanaco.

Più recentemente, nell’ottobre del 2013, un altro gruppo di archeologi ha tirato fuori dal fondo del lago Titicaca un vero e proprio tesoro composto da pezzi d’oro e d’argento, ossa e ceramiche antiche di 1500 anni.

“Abbiamo trovato circa 2 mila oggetti e frammenti”, racconta Christophe Delaere, archeologo belga e codirettore del Progetto Huinaimarca. “Ci sono ceramiche e urne antiche di 800 anni”. Gli archeologi sono convinti che questi oggetti siano solo l’inizio di altre scoperte che potrebbero rivoluzionare lo studio della civiltà Inca e pre-Inca.

Quindi, potrebbero esistere ancora molti insediamenti sommersi ancora da scoprire. La domanda che qualcuno di pone è se le UWA scoperte da creatorsdream possano essere effettivamente tracce di città sommerse.

I più arditi credono addirittura che possa trattarsi di installazioni governative segrete. Al momento non esistono risposte a queste domande, ma si spera che queste immagini possano almeno attirare l’attenzione e capire cosa mostrino realmente le immagini di Google Earth.

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