Canada: avvistati più di 14 mila ufo negli ultimi 25 anni
Il Canada di conferma una vera miniera di avvistamenti ufo. A partire dal 1989, sono stati documentati più di 14 mila casi, facendo registrare un costante aumento nel corso del tempo. Nel 2013, sono stati registrati 1180 avvistamenti, con una media di tre al giorno.
Cat: Misteri | Tags:

Una statistica pubblicata da un gruppo di ricerca ufologico rivela che nel 2013 il Canada ha fatto registrare 1180 avvistamenti UFO, una media di circa tre casi al giorno.

Il documento sottolinea il costante aumento degli avvistamento a partire dal 1989, il primo anno d’indagine. In 25 anni, i casi registrati risultano essere più di 14 mila.

Così, il Canada si conferma una vera e propria miniera di avvistamenti ufo per le varie organizzazioni che tengono traccia dei vari casi.

I casi in esame sono sottoposti al vaglio di vari fattori, per garantire almeno la credibilità dei testimoni. Molti avvistamenti sono stati segnalati da agenti di polizia, piloti e altri individui con “ragionevoli capacità di osservazione e buon senso”, spiega il rapporto.

Il 2012 si è attestato come anno record, con quasi 2 mila avvistamenti, mentre il 2013 si è piazzato al secondo posto. Gli ufologi attribuiscono l’aumento dei casi ad alcuni fattori possibili: 1) Un aumento di oggetti volanti non identificabili (non necessariamente alieni).

2) Esercitazioni militari segrete che si svolgono in aree popolate. 3) La diffusione degli smartphone e un maggiore utilizzo di Internet permette sempre a più persone di condividere ciò che vedono.

4) Sempre più persone cominciano ad osservare il cielo. 5) Un numero crescente di persone ritiene che le soluzioni ai problemi dell’umanità arriveranno dall’alto.

La maggior parte degli avvistamenti sono stati osservati almeno da due testimoni. “Questo indica che la tipica esperienza UFO fa ormai più di un singolo testimone e sostiene la tesi che gli avvistamenti rappresentano osservazioni reali di fenomeni fisici, dal momento che c’è almeno un’altra persona a confermare la segnalazione”, conclude il rapporto.

CONDIVIDI: