INTEL si prepara a impiantare un chip sul nostro corpo?
Sconcerta la nuova campagna pubblicitaria della Intel 'Make it Wearable' (Rendilo Indossabile). Il video promozionale dell'azienda colosso nella produzione di processori per computer, lascia intendere che in un futuro praticamente immediato, la tecnologia informatica sarà del tutto indossabile, fino a poter inserire un piccolo chip nel proprio corpo per controllare le apparecchiature informatiche... o per fare in modo che esse controllino noi?
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Ci stanno preparando da diversi anni, utilizzando diversi canali e solleticando le più svariare corde dell’animo umano: la salute, il bisogno di sicurezza, la necessità di comunicare e di giocare.

Ad ogni modo, presto o tardi, ci ritroveremo con un microchip impiantato nel nostro corpo, dando vita a quella nuova epoca che molti definiscono transumanesimo.

Il transumanesimo, in stretta connessione con lo sviluppo della tecnologia informatica, sembra essere l’obiettivo a lungo coltivato per creare un mondo in cui ogni uomo, donna e bambino sia sempre e irreversibilmente collegato a un super mainframe digitale, in modo da essere costantemente sotto controllo.

Sebbene ai più può sembrare uno scenario da fantascienza, la realtà è di fatto molto più inquietante, dato che il piano per l’asservimento tecnologico dell’umanità è già in corso da qualche anno. Ora sembra essere giunti ad una fase cruciale di questo progetto a lungo coltivato.

Dopo aver creato una dipendenza ossessiva da smartphone, tablet, whatsup, ecc…, che di fatto ci tengono costantemente connessi al mainframe, svelando le nostre preferenze, le nostre conversazioni, i nostri acquisti e la nostra posizione, il passo successivo sarà quello di rendere la connessione parte integrante del nostro corpo.

Le menti che si celano dietro questo piano hanno lentamente indotto il pubblico ad accettare le loro future catene digitali. Il più esposti, naturalmente, sono i ‘nativi digitali’, cioè le generazioni nate e cresciute con i computer e i tablet.

Costoro, talmente assuefatti all’idea che il mondo senza tecnologia informatica non possa esistere, saranno i più docili a ‘connettere’ la loro persona (corpo, mente e spirito) al mainframe globale.

Non stupisce allora vedere giganti tecnologici come Intel (il più grande e potente produttore di chip per computer al mondo) promuovere l’assimilazione di questa nuova tecnologia, potenzialmente schiavizzante, sotto la cortina fumogena della ‘convenienza’ e della ‘creatività’.

Il video promozionale di due minuti, intitolato ‘Make it Werable’, mostra alcuni esperti del settore tecnologico che osannano la ‘rivoluzione indossabile’ e la possibilità di ‘cambiare il mondo’. Ecco il video.

E’ chiaro che questo discorso non è contro la tecnologia, ci mancherebbe altro.

La tecnologia, di per sé, non è né buone, né cattiva.

Essa è solo uno strumento. Il problema è l’utilizzo che se ne fa. Anche un coltello è una cosa tecnologica, con il quale posso tagliare in due una bistecca per dividerla con chi ha fame, oppure uccidere chi ha fame per mangiarmi tutta la bistecca.

Dato che le tecnologie informatiche sembrano essere saldamente nelle mani dell’elite illuminata, bisogna stare molto attenti a quello che scegliamo (o crediamo di aver scelto).

E’ necessario aiutare le nuove generazioni a sviluppare uno spirito critico, per evitare manipolazione e persuasione, soprattutto se queste tecniche di affabulazione hanno lo scopo di schiavizzare irreversibilmente le persone.

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