Nel 2050 la Cina trasformerà la Luna in una base militare?
Uno scenario da incubo si profila all'orizzonte della metà del primo secolo del terzo millennio: un esperto del China National Space Administration's Lunar Exploration Programme Centre ha dichiarato che la Cina sta progettando di trasformare la nostra Luna in una base missilistica.

I Cinesi si allargano. Secondo quanto riportato dal Beijing Times, uno zelante funzionario spaziale cinese ha prospettato la possibilità che la Luna possa essere utilizzata come base militare per sparare missili contro la Terra.

La Luna sarebbe un appoggio perfetto per le attività militari dell’Esercito di Liberazione del Popolo, trasformando il nostro satellite naturale in qualcosa di molto simile alla ‘Morte Nera’, la terribile arma di distruzione di massa che compare nella saga cinematografica di fantascienza Guerre stellari.

Per mitigare l’inquietante prospettiva, wantchinatimes.com ha spiegato che il funzionario cinese ha poi aggiunto che Luna potrebbe essere utilizzata anche come base di lancio per il lancio di astronavi destinate all’esplorazione dello spazio profondo.

La notizia si inserisce nella frenetica attività spaziale che vede impegnati i cinesi già da qualche anno. Solo pochi giorni fa, la Cina ha lanciato il suo razzo vettore March-3B con a bordo il rover lunare Chang’e-3, fase propedeutica al primo allunaggio cinese previsto per il 2030.

La missione rappresenta un enorme passo avanti per l’ambizioso programma spaziale cinese e fa parte di un progetto a lunga scadenza che prevede la costruzione di una base lunare permanente, al fine di inviare future missioni su Marte entro i prossimi 15 anni.

E’ noto che la Cina ha disperatamente bisogno di spazio vitale a causa della massiccia sovrappopolazione. Non è escluso che, dopo aver colonizzato l’Africa, costruendo numerose città nel continente nero, la Cina cominci con la colonizzazione di Marte!

Il presidente Xi Jinping ha detto chiaramente che la Cina vuole affermarsi come superpotenza spaziale e la missione ha diffuso speranza e orgoglio nella popolazione, fieri della crescente competenza tecnologica del paese. La televisione ha mostrato in diretta le fasi del lancio.

Grazie ai sonar montati a bordo, i ricercatori cinesi otterranno una scansione del sottosuolo lunare e immagini ad alta definizione delle rocce situate in una zona pianeggiante formata da basalto fuso fuoriuscito dai vulcani lunari diversi miliardi di anni fa.

Se tutto va secondo i piani, una volta allunato, il rover sarà in grado di condurre indagini geologiche per la ricerca di risorse naturali.

La sonda è stata progettata per funzionare almeno 90 giorni terrestri. Il viaggio della sonda e il suo approdo finale sono attentamente monitorate dall’Agenzia Spaziale Europea, che sta collaborando strettamente con la Cina.

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