Ma quanto erano intelligenti gli uomini di Neanderthal?
Questa è la domanda alla quale gli esperti stanno cercando di dare risposta da alcuni decenni e le ultime ricerche sembrano dimostrare che gli uomini di Neanderthal fossero molto più intelligenti di quanto avevamo precedentemente pensato.

Una nuova ricerca effettuata da un team internazionale di esperti, e pubblicata su periodico Quaternary Science Review, offre ulteriori indizi che suggeriscono che i Neanderthal erano tutt’altro che i bruti primitivi sub-umani che abbiamo sempre immaginato.

Il team di scienziati, composta da ricercatori provenienti da Francia, Stati Uniti e Spagna, ha condotto delle analisi su alcuni strumenti in pietra e altri materiali, come ad esempio frammenti di legno, recuperati presso il sito archeologico noto come Abri du Maras, nella Valle del Rodano, nel sudest della Francia e collocabile al mondo di 74 mila anni fa.

Lo scavo ha rivelato la presenza di numerose ossa di una grande varietà di mammiferi con segni da taglio sulle ossa, frammenti di piume di uccello e squame di pesce, e residui di vari vegetali, elementi che offrono uno spaccato affascinante sulla dieta dei Neanderthal.

Essi mostrano che i nostri cugini non solo fossero altamente specializzati nella caccia, ma che avessero la possibilità di procacciare una grande varietà di alimenti da scegliere, tra cui grandi mammiferi, pesci, anatre, rapaci, conigli, funghi e piante.

I ricercatori hanno rinvenuto anche la presenza di fiocchi di Levallois, un nome dato dagli archeologi ad un tipo di distintivo di pietra scheggiata sviluppatosi durante il periodo Paleolitico, tracce di fibra intrecciata, suggerendo la capacità di fabbricare corde e stringhe, e sei punti litici che sembrano essere legati alla produzione di proiettili in pietra molto complessi, aspetto solitamente associato alla comparsa dei primi esseri umani moderni.

“Queste evidenze mostrano un livello di variabilità comportamentale che molto spesso viene negata ai Neanderthal”, spiegano gli autori dello studio a Science Direct. “Lungi dall’essere inflessibile dal punto di vista comportamentale, l’uomo di Neanderthal ha mostrato una capacità tale da consentirgli la produzione di una serie di strumenti che gli hanno garantito la sopravvivenza per migliaia di anni.

Sebbene non sia ancora chiaro cosa abbia causato l’estinzione finale dei Neanderthal, gli scienziati ora sono almeno in grado di escludere uno degli aspetti che avrebbe potuto causare il loro declino.

L’idea che gli uomini di Neanderthal siano stati soppiantati dall’Homo Sapiens a causa della loro limitata capacità di inventare e utilizzare una più ampia gamma di strumenti, tecniche e risorse è ormai superata, dato che non esistono prove a suo sostegno.

Una scoperta precedente realizzata da alcuni ricercatori olandesi ha portato alla luce una serie di vecchi utensili appartenuti agli uomini di Neanderthal di 50 mila anni fa.

Gli strumenti, ricavati dalle ossa di cervo, sono simili agli attrezzi utilizzati ancora oggi per conciare le pelli animali, capaci di renderle molto morbide e più resistenti all’acqua rispetto agli altri trattamenti.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences, riferisce di strumenti simili rinvenuti in siti occupati in una fase successiva dai primi Sapiens, quando questi hanno cominciato a sostituire i Neanderthal in Europa circa 40 mila anni fa.

“Se i Neanderthal sono stati capaci di sviluppare questo tipo si attrezzo da soli, è possibile che gli esseri umani moderni abbiano acquistato da loro questa tecnologia”, ha spiegato Marie Soressi, una delle ricercatrici dell’Università di Leiden in Olanda.

La scoperta mostrerebbe che i Neanderthal abbiano passato una parte importante del know-how per la produzione di strumenti ai Sapiens. Le ricerche alimentano l’enigma della situazione degli uomini di Neanderthal che sono misteriosamente scomparsi dalla storia umana circa 30 mila anni fa, suggerendo che i nostri progenitori non erano così primitivi come si è sempre creduto.

Anzi, le continue prove portate alla luce dai ricercatori mostrano un elevato grado di sofisticazione e di pratiche culturali che lasciano a bocca aperta: dalla sepoltura alla produzione artistica, dall’uso di piante medicinali alla creazione di campi base stabili considerati come casa. I ricercatori sono ormai convinti che i Neanderthal fossero anche in possesso di una sofisticata forma di linguaggio moderno.

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