Un scavo per svelare delle Hurlers e del loro pavimento di quarzo
Le Hurlers fanno parte di un sito dell'Età del Bronzo situato in Cornovaglia, Inghilterra. Quando nel 1930 fu scoperta per la prima volta l'enigmatica pavimentazione di 'cristallo', il sito venne immediatamente considerato come unico nel suo genere.

Il monumento antico di 4 mila anni si trova sul bordo meridionale di Bodmin Moor ed è composto da tre cerchi di pietre posizionati in sequenza. Appena ad ovest dei cerchi sono posizionati due menhir conosciuti come ‘Pipers’.

Nelle vicinanze, inoltre, si trovano Rillaton Barrow e Trethevy Quoit, due importanti monumenti del periodo neolitico.

La denominazione ‘Hurlers’ deriva da una leggenda secondo la quale i menhir che compongono il monumento sarebbero un gruppo di uomini trasformato magicamente in pietre per punizione, perché impegnati a giocare a Cornish di Domenica. Un’altra leggenda vuole che sia impossibile contare con precisione il numero dei menhir.

Partendo da quello a meridione, i tre cerchi hanno un diametro di 33 metri, 42 metri, 35 metri. I due cerchie esterni sono perfettamente circolari, mentre quello mediano risulta leggermente ellittico.

Le condizioni del cerchio di pietre più a sud sono le più precarie, in quanto delle originarie 9 pietre che lo compongono, solo due sono attualmente in piedi, mentre le altre sette sono parzialmente coperte dal terreno.

Nel cerchio centrale, 14 pietre su 28 sono sopravvissute, mostrando evidenti tracce di colpi di martello. Il cerchio settentrionale ha mantenuto erette 15 delle 30 pietre originarie. I due ‘pipers’, infine, si trovano a circa 100 metri a sud-ovest del cerchio centrale e può considerarsi come l’ingresso alle Hurlers.

Alexander Thom ha suggerito che le Hurlers possano essere allineate astronomicamente con le stelle Vega e Arturo. Gli allineamenti stellari, confrontati con i tabulati delle declinazioni astronomiche, confermano che il sito possa essere stato utilizzato tra il 2100 e il 1500 a.C.

Inoltre, un sondaggio sul terreno condotto nel 2009 dall’Unità Archeologica della Cornovaglia ha indicato che potrebbe esserci anche un quarto cerchio e altre due file di pietre.

La prima menzione delle Hurlers è attribuita allo storico John Norden, il quale si recò in visita al sito nel 1584. Successivamente, nel 1586 furono descritte da William Camden nella Britannia.

Nel 1754 William Borlase pubblicò la prima descrizione dettagliata del sito. Il primo scavo sistematico, durante il quale il sito fu in parte restaurato, è avvenuto nel 1930 ad opera di C.A. Ralegh Radford. L’intervento permise il riposizionamento di alcune delle pietre del cerchio del nord.

La scoperta più stupefacente è arrivata però nel 1938, quando fu portata alla luce un enigmatica pavimentazione al quarzo. Nonostante si trattasse di un rinvenimento straordinario, l’esistenza della pavimentazione è venuta alla luce solo di recente, quando l’archeologo della Cornovaglia Jacky Nowakowski si è imbattuto in una serie di documenti nel corso di una ricerca personale.

Mentre osservava i files, Jacky ha trovato un rapporto inedito e alcune fotografie del Ministero dei Lavori sullo scavo delle Hurlers nel 1938. “Non riuscivo a crederci”, ha detto l’archeologo. “Certamente non ho mai visto nulla di simile prima d’ora. Una pavimentazione del genere è una struttura unica in tutto la Gran Bretagna, per quanto ne so”.

Ora, un progetto archeologico denominato Mapping the Sun, promosso dal Caradon Hill Area Heritage Project, prevede un nuovo intervento sul sito, con la possibilità da parte del pubblico di poter dare una mano nella delicata operazione di scavo che prevede di riportare alla luce la pavimentazione al quarzo. Uno degli obiettivi è quello di capire se la piattaforma di quarzo sia contemporanea all’erezione dei menhir.

Nel corso dell’intervento, sarà possibile visitare il monumento nel corso di una passeggiata di due ore, durante la quale Jacky Nowakowski spiegherà molte delle caratteristiche delle Hurlers.

“Spero che il nostro progetto sia in grado di interessare le persone a questo luogo. L’altro nostro compito è quello di contribuire a salvaguardarlo per il futuro”, ha spiegato Jacky.

Il monumento di pietre delle Hurlers si crede essere l’unico del suo genere in tutte le isole britanniche. Benché sia studiato da anni, l’uso originale del sito è a tutt’oggi oggetto di speculazioni e di ipotesi.

Alcuni credono che il suo allineamento rispecchi i corpi celesti che compongono la Cintura di Orione, come le tre piramidi di Giza, mentre altri sostengono che sia stato eretto per scopi religiosi.

Qualunque sia la verità, non ci è alcun dubbio sul fatto che sia stato un sito di grande importanza per le persone che 4 mila anni fa abitavano la landa. Gli scienziati e gli storici sperano che attraverso lo studio del sito si possa ottenere una comprensione migliore delle prime civiltà umane.

CONDIVIDI: