Scoperta in Iraq una città di 5 mila anni fa, ricca di opere d’arte straordinarie
Un gruppo di archeologi ha portato alla luce un'antica città sepolta nella regione del Kurdistan, nel nord dell'Iraq. La città, chiamata Idu, era nascosta sotto un tumulo di 10 metri. I ricercatori pensano che l'insediamento abbia raggiunto il suo massimo sviluppo tra i 3300 e i 2900 anni fa.

La straordinaria scoperta è stata fatta dopo che un abitante di un villaggio locale ha trovato una tavoletta in argilla con sopra scolpito il nome “Idu”.

Si pensa che l’iscrizione sia stata realizzata dai re locali per celebrare la costruzione del palazzo reale.

Le iscrizioni dedicate ai governati rinvenute sulle pareti, le decorazioni in pietra e gli oggetti ritrovati, fanno pensare che un tempo la città fosse ricca di palazzi lussuosi.

Gli archeologi dell’Università di Lipsia hanno trascorso diversi anni nello scavo, portando alla luce delle bellissime opere d’arte perfettamente conservate. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Anatolica.

Tutto fa pensare che la città abbia trascorso gran parte della sua storia sotto il controllo dell’Impero assiro, ma gli archeologi hanno trovato anche prove che si trattava di una città fieramente indipendente. I suoi abitanti hanno combattuto per mantenere la propria indipendenza per circa 140 anni, prima di essere riconquistati dagli Assiri.

Tra i tesori portati alla luce dallo scavo è stata trovata una sfinge dal volto barbuto e con il corpo di un leone alato. Sopra dei essa sono state trovate le parole: “Palazzo di Ba’auri, Re della terra di Idu, figlio di Edima, anch’egli Re della terra di Idu”. E’ stato trovato anche un bellissimo sigillo cilindrico risalente a circa 2600 anni fa, nel quale è raffigurato un uomo accovacciato davanti a un grifone.

“Siamo stati fortunati ad essere una delle prime squadre di archeologi a tornare in Iraq dopo la guerra del 2003”, ha detto l’archeologa Cinzia Pappi al Daily Mail. “La scoperta rivela che Idu è stata un grande centro multiculturale, il crocevia tra il nord e il sud dell’Iraq, e tra le culture del secondo e primo millennio a.C.”

In particolare, la scoperta di una dinastia locale di governanti colma una lacuna in quella che gli archeologi avevano definito come un periodo oscuro della storia antica dell’Iraq. “I nostri risultati hanno contribuito a ridisegnare la mappa politica e storica dello sviluppo dell’impero assiro”, continua Pappi.

La città è stata nascosta per migliaia di anni sotto un tumulo, chiamato “tell”, situato nell’attuale villaggio di Satu Qala. “Se vogliamo realizzare scavi su larga scala, il villaggio dovrebbe essere spostato”, spiega l’archeologa. “Purtroppo, finchè non ci sarà un accordo tra gli abitanti del villaggio e il governo regionale del Kurdistan, ulteriori progressi non saranno possibili”.

Nel frattempo, tutti i materiali ritrovati saranno conservati presso il Museo di Antichità di Erbil e sottoposto a una serie di studi in collaborazione con l’Università della Pennsylvania. I ricercatori, inoltre, potranno esplorare l’area circostante per determinare l’estensione del regno di Idu nel suo contesto regionale.

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