Archeologa scopre il Tesoro di Ofel: “Non ho mai trovato tanto oro in vita mia”!
La dottoressa Eilat Mazar, un'archeologa della Hebrew University di Gerusalemme, ha presentato il “Tesoro di Ofel”, una collezione di 36 monete d'oro e un grande medaglione che si ritengono risalire al 7° secolo d.C.

L’archeologa ha rinvenuto i preziosi manufatti all’inizio di quest’anno, a circa 50 metri dalla parete meridionale del Monte del Tempio, nel corso di uno scavo diretto dalla fine dal 2009.

“Si tratta del più grande dono che abbia ricevuto la terra d’Israele”, racconta l’archeologa,” uno degli scavi più importanti della storia dell’istituto. Non ho mai trovato tanto oro in vita mia!”.

Secondo la dottoressa Mazar, le monete e i medaglioni sono stati sepolti in una piccola depressione nel pavimento, insieme a due pendenti, una bobina d’oro e una fibbia d’argento, artefatti ritenuti ornamenti del rotolo della Torah. Se confermato, si tratterebbe del primo ornamento della Torah mai rinvenuto.

Considerata la data dei reperti e il modo in cui sono state trovate, Mazar stima che i preziosi siano stati abbandonati durante la conquista persiana di Gerusalemme del 614 d.C.

“La posizione degli elementi indica che i preziosi sono stati accuratamente nascosti sottoterra, mentre altri sono stati abbandonati in fretta e sparsi sul pavimento”, spiega la Mazar al Jerusalem Post.

Alla richiesta di quanto potesse valere il ritrovamento, la Mazar ha obiettato che esso non ha prezzo. “Come è possibile stimare il valore di tale tesoro? Certamente vale molto”, ha spiegato l’archeologa.

Precedentemente a tale scoperta, la Mazar aveva già conquistato i titoli dei giornali nel 2012, quando annunciò la scoperta di un iscrizione cananea che si ritiene essere la più antica mai rinvenuta.

Il progetto prevede gli scavi archeologici, lo studio dei reperti per la pubblicazione, nonchè la conservazione e la preparazione del sito per la sua definitiva apertura al pubblico. Prossimamente, il Tesoro di Ofel sarà posto in esposizione permanente presso il Museo d’Israele.

CONDIVIDI: