Scoperta quella che potrebbe essere la tomba di Alessandro Magno
Sul luogo della sepoltura di Alessandro Magno girano diverse leggende. La più accreditata vuole che il suo corpo sia stato sepolto in un sarcofago d'oro pieno di miele.

Un comunicato diramato dal Ministero della Cultura della Grecia ha entusiasmato i ricercatori di tutto il mondo.

Si legge, infatti, che un team di archeologici, guidato da Aikaterini Peristeri, ha portato alla luce una gigantesca tomba in marmo del 4° secolo a.C.

Gli esperti ritengono che l’antico tumulo, degno di un imperatore, possa contenere i resti di Alessandro Magno, o comunque di un altro importante re macedone. La struttura è stata rinvenuta in un sito archeologico nei pressi dell’antica Anfipoli, a circa 600 chilometri a nord di Atene.

Le dimensioni del tumulo sono davvero notevoli: 500 metri di lunghezza, per 3 metri di altezza. E’ così grande che gli archeologi sono convinti che debba conservare le spoglie di qualcuno di immensa importanza.

La notizia ha catturato l’immaginazione del pubblico greco. Sono in molti, infatti, a sperare che il sito possa risolvere il mistero della sepoltura di Alessandro Magno, che attualmente si pensa essere sepolto in Egitto. Tuttavia, il Ministero della Cultura ha messo in guardia contro conclusioni troppo affrettate.

Ma le cautele del Ministero non smorzano l’entusiasmo di Peristeri, l’archeologa responsabile del sito: “Ci aspettiamo di trovare il corpo di un individuo significativo”. L’ipotesi che la tomba possa contenere i resti di Alessandro Magno si basa sulla datazione della parete di marmo portata alla luce che, secondo le prime analisi, risale alla fine del 4° secolo a.C.

Alessandro III, più conosciuto come Alessandro Magno, nacque a Pella nel 356 a.C. Fu allievo di Aristotele fino all’età di 16 anni. Divenne re di Macedonia nel 336 a.C. e in dieci anni riuscì a creare uno dei più grandi imperi del mondo antico, i cui confini si estendevano dal Mar Ionio fino all’Himalaya.

Imbattuto in tutte le sue battaglie, Alessandro III è considerato uno dei comandanti di maggior successo della storia. Ha conquistato perfino l’intero impero Persiano. Ma essendo un guerriero ambizioso, cercò di raggiungere i ‘confini del mondo’, invadendo l’India nel 326 a.C., ma poi decise di tornare indietro.

Il suo nome fu celebrato con la fondazione di almeno 20 città che portavano il suo nome, tra cui Alessandria d’Egitto. Si deve alle sue conquiste la diffusione della cultura della Grecia orientale nel resto del mondo.

Gli storici pensano che Alessandro Magno sia morto di febbre a Babilonia, nel 323 a.C., a soli 32 anni, prima di poter portare a compimento il suo piano d’invasione dell’Arabia. Sul luogo della sua sepoltura girano diverse leggende.

La più accreditata vuole che il suo corpo sia stato sepolto in un sarcofago d’oro pieno di miele. Fu prima portato a Menfi e poi ad Alessandria, dove vi rimase fino alla tarda antichità.

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