Un piccolo passo per un cinese, un grande balzo in avanti per tutta la Cina
La navetta Shenzou-9 aggancia con successo la stazione spaziale Tiangong. Prossimo passo dei cinesi nello spazio: completare la loro Stazione Spaziale

L’astronave cinese Shenzhou-9 (Vascello divino), con tre astronauti a bordo (fra i quali una donna) ha agganciato, con una operazione condotta manualmente, la stazione spaziale in costruzione Tiangong-1 (Palazzo celeste), esercitazione centrale in questa missione spaziale cinese.

La Shenzhou-9, lanciata il 16 giugno, ha raggiunto la stazione il 18. I tre “taikonauti” sono stati i primi ad occupare Tiangong-1, dove hanno condotto esperimenti scientifici.

Era questo l’obiettivo principale della missione lanciata dalla Cina il 16 giugno scorso, nella quale la navetta Shenzhou-9 con tre astronauti a bordo ha raggiunto il primo nucleo della stazione spaziale cinese Tiangong-1. La Cina ha superato così con successo un’altra tappa importante della sua rapidissima corsa allo spazio.

Il sistema con il quale si sono agganciati i due veicoli spaziali è il russo Apas (Androgynous Peripheral Attach System), lo stesso che nel 1975 ha reso possibile lo storico aggancio tra la navetta americana Apollo e l’allora sovietica Soyuz e che in seguito ha permesso allo Space Shuttle di agganciarsi alla stazione spaziale russa Mir.

Una versione modificata dello stesso sistema permette attualmente l’aggancio al modulo russo della Stazione Spaziale Internazionale. La navetta Shenzhou-9 aveva raggiunto la stazione spaziale il 18 giugno scorso con il primo equipaggio cinese composto da tre taikonauti: il comandante Jing Haipeng, il pilota Liu Yang e la prima donna cinese nello spazio, Liu Wang.

I tre sono stati anche i primi ad entrare nella stazione spaziale e da allora sono stati impegnati soprattutto nel condurre esperimenti scientifici.Oggi tutti e tre hanno lasciato la stazione spaziale, sono entrati nella navetta e si sono sganciati dalla Tiangong 1, allontanandosi.

Quindi il pilota Liu Wang ha preso il controllo della capsula, si è avvicinato alla Tiangong 1 ed ha eseguito la manovra di aggancio in modo completamente manuale. A seguire le operazioni da Terra è l’ufficio governativo cinese responsabile delle missioni spaziali con uomini a bordo, il Cmse (China Manned Space Engineering).

Completata la manovra, i taikonauti sono entrati nuovamente nella stazione spaziale e nei prossimi giorni continueranno a lavorare agli esperimenti. Il loro rientro a Terra à in programma per il 29 giugno (orario cinese) , quando la Shenzhou 9 si poserà in una regione interna della Mongolia.

Dimostrare di essere in grado di eseguire una manovra di aggancio in modo completamente manuale è molto importante alla luce dei futuri sviluppi del programma spaziale cinese, che entro un anno prevede una nuova missione con uomini a bordo diretta alla Tiangong 1 ed entro il 2020 il lancio di una stazione spaziale più grande.

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