Accuse gravissime alla Corona Inglese: traffico di droga e riciclaggio
Nota come la banca della regina britannica, Coutts è stata criticata per guasti “significativi, diffusi ed inaccettabili”, come descritto da Tracey McDermott, a capo delle indagini contro la criminalità finanziaria. Una banca che oggi rappresenta il ramo d’elite di Rbs vantando 320 anni di storia e resta per pochi eletti accettando nuovi clienti soltanto a patto che aprano conti correnti pari ad almeno 1 milione di sterline.
Cat: Società | Tags:

Lo scorso 26 marzo, la Financial Services Authority (Autorità di vigilanza sulla finanza della Gran Bretagna) ha condannato la banca della regina britannica, Coutts & Co., ad una multa di 8,75 milioni di sterline per non aver effettuato i controlli corretti su “persone politicamente esposte” e non aver prevenuto il riciclaggio di denaro.

“Le irregolarità commesse da Coutts & Co. sono gravi, sistemiche e la loro attuasione è stata autorizzata ufficialmente per tre anni. Queste gravi ‘inadempienze’ hanno portato ad un rischio altissimo, da parte di Coutts, di gestire denaro proveniente da attività illegali”, ha dichiarato la FSA in un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale.

La sanzione arriva dopo una settimana dalle affermazioni di Jacques Cheminade, in corsa come candidato indipendente nelle elezioni francesi di aprile per l’Eliseo, secondo cui la regina d’Inghilterra dovrebbe la sua fortuna ai proventi dei traffici di droga riciclati dai ‘banchieri ebrei della City’.

“No, non tutta la sua ricchezza, ci sono diverse altre fonti. Ma si tratta di una serie di traffici tra cui, sì, c’è il traffico di stupefacenti”, ha sostenuto Cheminade, intervistato dalla rete televisiva francese LCP.

Coutts & Co. è un istituto di credito di proprietà della Royal bank of Scotland (Rbs), il gruppo bancario salvato dal fallimento nel 2008 grazie a un bailout da 20 miliardi di sterline (23,6 miliardi di euro) e oggi per l’82% di proprietà dello Stato.

Nota come la banca della regina britannica, Coutts è stata criticata per guasti “significativi, diffusi ed inaccettabili”, come descritto da Tracey McDermott, a capo delle indagini contro la criminalità finanziaria.

Una banca che oggi rappresenta il ramo d’elite di Rbs vantando 320 anni di storia e resta per pochi eletti accettando nuovi clienti soltanto a patto che aprano conti correnti pari ad almeno 1 milione di sterline, come ricordato dal Daily Mail. Un requisito che rende Coutts & Co uno degli istituti di credito prediletti da aristocratci, uomini d’affari e celebrità pop.

Irregolarità nel 70% dei documenti

Meno importante, a quanto pare, la provenienza del denaro dei facoltosi correntisti accettati dalla banca londinese visto e considerato che gli ispettori della FSA hanno riscontrato irregolarità in 73 dei 103 documenti dell’istituto di credito esaminati nell’ottobre 2010.

“La condotta di questa banca in materia di anti-riciclaggio è stata assai al di sotto degli standard che abbiamo prefissato e l’entità della multa dimostra quanto l’abbiamo ritenuta grave”, ha spiegato a Bbc News Tracey McDermott, responsabile della FSA per la lotta ai crimini finanziari.

Presunti aiuti a Gheddafi e Assad

Secondo il rapporto della FSA, alcuni dei fondi ospitati da Coutts & Co. potrebbero provenire da Libia, Siria e Zimbabwe ovvero tre dei regimi maggiormente responsabili di violenze, repressioni e crimini contro l’umanità negli ultimi anni.

Per il momento non esistono prove concrete che la storica banca londinese abbia aiutato i Gheddafi, Bashar al-Assad e Robert Mugabe a riciclare denaro sporco in banconote fresche di stampa recanti l’effigie di Elisabetta II, ma non abbastanza è stato fatto dai vertici di Coutts per ostacolare questa eventualità.

Un imbarazzo non da poco per la sovrana britannica che oggi può prelevare contanti da uno sportello bancomat di Coutts & Co installato all’interno della residenza reale di Buckingham Palace.

Il secondo caso in meno di due anni

Senza contare che è la seconda volta nel giro di due anni che la banca dei milionari britannici viene multata dalle autorità competenti. Il Financial Times ha infatti sottolineato come Coutts & Co “sia stata colpita da una sanzione pari a 5,6 milioni di sterline nel 2010 per non avere effettuato controlli capaci di prevenire l’uso dei propri conti correnti da parte di organizzazioni terroristiche”.

CONDIVIDI: