Un ombra umana su Marte: già c’è qualcuno sul Pianeta Rosso?
Una strana immagine inviata a Terra da Curiosity sta facendo impazzire gli utenti della rete. Nella foto sembra impressa l’ombra di una figura umana impegnata a trafficare con gli strumenti di Curiosity. Il fantomatico “uomo marziano” è equipaggiato con una specie di zainetto. Al momento non c’è nessuna spiegazione ufficiale da parte della NASA, ma secondo alcuni potrebbe trattarsi solo di un singolare effetto ottico.
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C’è un uomo su Marte? Guardando la foto inviata da Curiosity verrebbe da rispondere di sì.

Immagini come queste sono un piatto molto ghiotto per chi desidera trovare a tutti i costi le prove di complotti orditi contro l’umanità. Secondo alcuni commenti che circolano in rete, le ipotesi per spiegare questa immagine sarebbero almeno tre.

La prima ipotesi vuole che l’ombra visibile nell’immagine sia quella di un uomo che si trova sulla superficie di Marte, giunto sul pianeta rosso in una missione segreta patrocinata dalla NASA.

A questo proposito è interessante dare una lettura ai fatti legati al cosiddetto progetto RedSun, una fantomatica missione spaziale degli anni ’70 che avrebbe inviato segretamente il primo equipaggio umano su Marte.

La seconda ipotesi, invece, vuole che la missione di Curiosity sia una grande truffa mediatica, in quanto le immagini che la NASA ci sta mostrando sarebbero scattate qui sulla Terra. La foto in questione mostrerebbe un tecnico della NASA intento a sistemare qualche strumento montato a bordo di Curiosity.

La terza, finalmente, è quella più verosimile, l’ombra in questione potrebbe non essere altro che un semplice effetto ottico. Alcuni degli strumenti montati sul rover proiettano delle ombre che somigliano tanto ad una silhouette umana. Le foto mostrate di seguito sembrano confermare la teoria dell’illusione ottica. [Vedi immagine originale della Nasa].

Se per qualche secondo abbiamo sognato e immaginato chissà quale grande verità dietro questa strana foto, non preoccupiamoci: non siamo soli in questa pazza idea.

Secondo alcune informazioni riservate diffuse Luca Scantamburlo, un giornalista scrittore e ricercatore freelance, la NASA nel 1970 avrebbe organizzato ben due missioni segrete su Marte in collaborazione con l’allora Ente Spaziale Sovietico, allo scopo di recuperare reperti di una antica civiltà marziana.

In un estratto di un enigmatico video della Nasa, è possibile vedere il viaggio degli astronauti a bordo del modulo spaziale che li ha portati su Marte. In alcuni fotogrammi, invece, si vede un astronauta che cammina sul terreno rosso di Marte, ricco di ossidi idrati di ferro.

Al collo, ha una telecamera per riprendere quei primi passi storici, un video che nessuno, però, dovrà mai vedere, perché quell’uomo chiuso in una tuta spaziale pressurizzata con la bandiera americana stampata sul braccio, lì – ufficialmente – non c’è mai stato.

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